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Victory: arriva l’elettrica

- Il noto marchio del colosso statunitense Polaris presenta la sua prima moto elettrica, realizzata in tempi brevissimi. Il segreto? La precedente acquisizione della Brammo, marchio notissimo nell’ambiente delle “silent motorcycles”
Victory: arriva l’elettrica

Sappiamo ormai tutti che il gruppo americano Polaris Industries sia un vero colosso dell’automotive da diporto a livello mondiale. Fondata nel 1954 in Minnesota per costruire veicoli da neve – ovvero le prime motoslitte, più tardi marchiate Ski Doo -  la Polaris è cresciuta negli anni occupandosi anche di motoslitte e ATV, ovvero i quad e altri veicoli da lavoro capaci di muoversi su tutti i terreni. Ma vennero effettuate anche molte altre acquisizioni, entrando nel mondo delle motociclette nel 1998 con il marchio Victory, mentre nel 2005 ebbe inizio la compartecipazione con KTM per montare i motori austriaci sui suoi quad, turistici e da competizione. Mentre nel 2011 Polaris diede nuovamente vita al leggendario marchio Indian.

L’attuale, sempre più crescente interesse verso il mondo della motorizzazione elettrica non poteva ovviamente non attrarre il management del colosso U.S.A.,  che nel 2011 puntò le sue attenzioni sulla Brammo - che già produceva da tempo le sue interessanti ed efficienti “moto silenziose” - aiutando il marchio di Ashland (Oregon) con un investimento di 13 milioni di dollari.
Mentre nel 2013 venne assorbita anche la francese Aixam, nota produttrice di micro-car.
Ed ecco che all’inizio di quest’anno la Brammo è stata definitivamente acquistata dalla Polaris, che contemporaneamente ha annunciato la fabbricazione di uno stabilimento multifunzionale di quasi 60.000 mq, che verrà pronto nella prossima primavera.

Dunque anche Polaris in un batter d’occhio ha già bell’e pronta la sua brava moto elettrica: eh già, perché si tratta della ben nota ed efficiente Brammo Empulse, ribattezzata però Victory Empulse TT, che dovrebbe essere disponibile già dal prossimo autunno negli States. La Empulse monta un motore a magneti permanenti da 54 cv con ben 82 Nm di coppia a partire da zero, cambio a 6 marce con frizione multi disco ad azionamento idraulico. Il motore è alimentato da una batteria agli ioni di Litio da 10,4 kWh e un voltaggio compreso tra 103,6 e 117,6 Volt. I tempi di ricarica parlano di 2 ore per portarla dal 20 all’80%, e di quasi 4 ore per passare dallo 0 al 100%. La velocità massima dichiarata è di oltre 160 km/h. La Victory Empulse TT ha un peso dichiarato di 213 kg, ed in patria costa poco meno di 20.000 dollari, con 5 anni o 160.000 km di garanzia. Quanto all'autonomia, Victory non la riporta sul suo sito, ma i valori medi precedentemente rilasciati dalla Brammo parlano di poco oltre 200 km in città, oltre 90 km in autostrada, e circa 130  nel ciclo misto.

  • cagivaforever, Savona (SV)

    La moto elettrica è una bella cosa per le citta molto trafficate ma impossibile da utilizzare a lungo raggio.............e poi non fà rumore che moto è!!!!!
  • mantide73, Camposampiero (PD)

    Io credo che le moto o auto elettriche (a parte tutti i loro limiti) sono dei veicoli che potranno essere utilizzati solo in ambito urbano. I dati dichiarati dalle case produttrici sono molto blandi,e inoltre vorrei capire i criteri di misurazione. Un mezzo elettrico riuscirà a fare gli stessi km percorrendo percorsi di montagna? I km dichiarati sono stati misurati Anche con passeggero e bafagli? Io non credo proprio. Quante colonnine ci vorrebbero sulla rete stradale? Provate ad immaginare 2/3 mln di persone collegate quanta energia elettrica ci vorrebbe, e senza contare gli altri usi che già se ne fa. Potrei fare altri esempi ma mi fermo qui.
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