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Val di Zoldo, residenti protestano contro la velocità delle moto

- L'alta velocità con la quale i motociclisti viaggiano lungo quel tratto di strada ha scatenato l'ira di alcuni residenti che hanno attivato un comitato di protesta. Le forze dell'ordine hanno così annunciato che saranno presto presi provvedimenti lungo la Provinciale 251
Val di Zoldo, residenti protestano contro la velocità delle moto

Parte in salita la stagione estiva della Val di Zoldo, in provincia di Belluno.

Ai già noti problemi strutturali di viabilità si sono infatti aggiunti quelli relativi alla sicurezza.

Secondo quanto riportato da ilGazzettino, infatti, i residenti della zona hanno fortemente protestato contro i motociclisti che utilizzano quel tratto pieno di curve come circuito sfrecciando ad altissima velocità.

“A chi non è capitato di dover azzardare manovre estreme di emergenza per scansare in curva spericolati centauri che interpretano tranquille strade in piste?", sottolineano alcuni residenti".

Sono quindi state attivate misure per prevenire comportamenti pericolosi, in particolare, per contrastare l’alta velocità lungo la provinciale 251, dove verranno installati appositi strumenti di rilevazione elettronica.

  • OsteoRider, Ferrara (FE)

    Populismo della viabilità, dopo i virologi è la nuova frontiera del bassissimo livello politico attuale. Come ha commentato qualcuno inventano una polemica che fa molta presa su anziani e famiglie, che poi però prende piede e distrugge il commercio basato sul traffico, che oggi fuori dalle autostrade e statali, nella bella stagione è quasi esclusiva dei motociclisti. Ritengo sia una polemica pretestuosa per il semplice fatto che avendo passato l'estate 2020 in moto nei posti più belli del nord italia, di moto ne ho viste a migliaia, di idioti forse una decina. E parlo di dolomiti e alpi, passando per i valichi della bergamasca. Sempre piloti rispettosi, di ogni età e nazione e devo dire che la cosa mi ha stupito parecchio viste le polemiche che si leggono in giro. A fronte delle moto sempre più potenti i dati delle vendite dicono che da qualche hanno vanno per la maggiore le endurone e le viaggiatrici, ovvero turismo. Turismo che porta soldi a bar e ristoranti e bed and breakfast. Chi va in moto non cerca l'hotel di lusso, cerca la strada e tutto ciò che la circonda. Per questo un paesino bascosto, una piazzetta e la trattoria appena sotto la strada ne beneficeranno. Chi l'ha capito festeggia l'arrivo delle moto, invece le capre che belano dietro all'ultimo politichetto arrivato si accorgeranno che senza moto l'erbetta da brucare è poca perché le colonne di auto vanno a portare il foraggio altrove.
  • Bonneville T100, Montanaro (TO)

    In strada si deve andare piano non si discute! Personalmente da quando ho la Bonneville me la godo u davo a passeggiare e non ho più voglia di rischiare ma, capisco che non tutti lanpossono pensare come me.
    Quello che mi chiedo è: Perché permettere di produrre moto da 150 CV e più che in strada non si possono sfruttare? Che senso hanno le varie KTM Superduke, Ducati Streetfighter, Honda CB1000, ecc ecc?
    Una bella legge, potenza limitata a 70 CV, che bastano e avanzano, e il gioco è fatto.
    Senza dimenticare che anche gli Harleysti che non vanno certo veloci ma quasi tutti montano tubi diretti, si meriterebbero una bella ridimensionata.
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