Tra Le Mans e Paul Ricard, Honda celebra la sua storia e svela la nuova CB1000F

Tra Le Mans e Paul Ricard, Honda celebra la sua storia e svela la nuova CB1000F
In occasione del Gran Premio di Francia e del Sunday Ride Classic, la casa dell'Ala Dorata ha riunito leggende del passato come Freddie Spencer e piloti di oggi come Ana Carrasco. Un viaggio tra le storiche NSR500 e la nuova CB1000F, per dimostrare che il patrimonio agonistico è un motore ancora acceso e in continua evoluzione
20 maggio 2026

I circuiti francesi di Le Mans e del Paul Ricard si sono trasformati in un palcoscenico d'eccezione per celebrare il legame indissolubile tra le corse di ieri e la produzione stradale di domani. Durante il Gran Premio di Francia della MotoGP, evento che nel 2025 ha registrato il record assoluto di affluenza con 311.797 spettatori, e il Sunday Ride Classic, che lo scorso anno ha sfiorato le 33.000 presenze, Honda Motor Europe Francia e Honda Racing Corporation hanno messo in mostra una suggestiva collezione di moto storiche e moderne.

Tra le meraviglie esposte spiccano le repliche delle RC174 e RC166 dell'Isola di Man, la celebre CB750F Daytona e la leggendaria NSR500 del 1985. A fare gli onori di casa è stato Freddie Spencer, il pilota che proprio nel 1985 compì l'impresa, a tutt'oggi uno dei più grandi traguardi della storia del Motomondiale, di conquistare simultaneamente i titoli mondiali delle classi 500 cc e 250 cc. Ritrovatosi affiancato alle sue moto dopo quarantuno anni, Spencer ha ricordato come la NSR500, la prima Gran Premio a due tempi V4 di Honda, abbia ridefinito l'approccio ai test, alle geometrie e alla connessione con il mezzo, stabilendo un riferimento tecnico che sopravvive ancora oggi nell'attuale RC213V impiegata in MotoGP.

Al suo fianco Ana Carrasco, campionessa World Supersport 300 nel 2018, prima donna a vincere un campionato mondiale di velocità e volto moderno del racing Honda con le sue oltre ottanta partenze in Moto3. La pilota ha ammesso di essersi sentita più nervosa al momento di salire sulla storica NSR500 che prima di una gara ufficiale, sottolineando l'enorme divario tra le moto odierne, governate da dati ed elettronica, e quelle del passato, basate unicamente su sfide, pura sensazione e connessione fisica.

Questo contrasto generazionale e tecnologico è stato il filo conduttore degli eventi, approfondito dai tecnici dell'Honda Collection Hall, la struttura fondata nel 1998 che oggi ospita e mantiene in perfette condizioni operative oltre centocinquanta veicoli in esposizione e centinaia in deposito. Il Project Leader Fujii-san ha ribadito l'importanza filosofica di far funzionare queste moto e non limitarsi ad esporle, mentre il veterano Waguri-san ha ricordato come, nell'era delle 500 cc, l'assenza di manuali costringesse i tecnici a basarsi solo su disegni e appunti scritti a mano dagli ingegneri del passato. Ujino-san, attuale membro dello sviluppo HRC ed ex meccanico in MotoGP, ha evidenziato come un tempo i meccanici dovessero letteralmente "eggere la moto attraverso l'istinto, il suono, le vibrazioni e perfino l'odore, competenze lontane da quelle richieste oggi dai motori sigillati e dalla telemetria.

Secondo Julien Muntzer, organizzatore per Honda Motor Europe Francia, non si tratta di una semplice operazione nostalgia: queste moto non sono reliquie, ma contribuiscono in modo attivo all'identità di Honda, mostrando come la storia influenzi costantemente l'ingegneria odierna. Un'eredità che non rimane statica, come ha dimostrato il debutto ufficiale della nuova Honda CB1000F 2026, presentata in esposizione durante i weekend francesi. Concepita come un omaggio alle classiche CB e dotata di un tradizionale motore quattro cilindri in linea dal carattere sportivo, la moto trae una forte ispirazione progettuale dal design della CB750 Daytona.

Lo stesso Spencer, che ha avuto l'opportunità di provare recentemente la nuova naked in Giappone, ha confermato di avervi ritrovato la medesima filosofia incentrata sul pilota. Il campione ha sottolineato come la CB1000F riesca a far percepire la tradizione pur garantendo stabilità, facilità di guida e tecnologia moderna, portando avanti la vocazione della casa di Tokyo di costruire moto che permettano di cercare il limite mantenendo il pieno controllo. Una sintesi perfetta, testimoniata anche dal calore dei fan durante le dimostrazioni dinamiche, per ricordare a tutti come l'innovazione guidi incessantemente il progresso, ma sia in definitiva la tradizione ad alimentare il viaggio.

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Honda CB 1000 F (2026)
Honda

Honda
Via della Cecchignola, 13
00143 Roma (RM) - Italia
848846632
https://www.honda.it/motorcycles.html

  • Cilindrata 1.000 cc
  • Potenza 124 cv
  • Peso 214 kg
  • Sella 795 mm
  • Serbatoio 16 lt
Honda

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Scheda tecnica Honda CB 1000 F (2026)

Cilindrata
1.000 cc
Cilindri
4 in linea
Categoria
Naked
Potenza
124 cv 91 kw 9.000 rpm
Peso
214 kg
Sella
795 mm
Pneumatico anteriore
120/70 ZR17 M/C (58W)
Pneumatico posteriore
180/55 ZR17 M/C (73W)
Inizio produzione
2026
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