Suzuki V-Strom Academy: maxienduro offroad per tutti!

Edoardo Licciardello
  • di Edoardo Licciardello
Un corso per imparare a guidare (divertendosi) in sicurezza le maxienduro in offroad. E scoprire le qualità delle entrofuoristrada Suzuki lontano dall’asfalto
  • Edoardo Licciardello
  • di Edoardo Licciardello
11 aprile 2018

Lo sappiamo, ce lo ripetete ad ogni prova: le maxienduro non sono pensate per fare del fuoristrada vero, possono affrontare tutt’al più una strada bianca per raggiungere l’agriturismo in cima alla collina o il baretto sulla spiaggia. Ci vuole un pilota vero, o un tester specializzato come il nostro Perfetto, per ripetere le gesta che foto e video istituzionali delle Case ci vogliono convincere essere possibili – se non addirittura alla portata di tutti – nelle campagne pubblicitarie delle loro novità.

Da un certo punto di vista è vero, così come chi compra una supersportiva difficilmente sarà in grado di ripetere le gesta dei piloti di Superbike e MotoGP che solitamente pubblicizzano quel tipo di modelli. Dall’altro però, allo stesso modo, le moderne maxienduro – qualcuna più di altre – sono più che capaci di affrontare percorsi fuoristrada più impegnativi di quanto non ci si immagini, anche se il pilota non è dotato di una tecnica da Enduro estremo. Divertendosi e in sicurezza.

E’ questo il concetto che sta alla base della Suzuki V-Strom Academy, il corso che la Casa di Hamamatsu ha studiato per insegnare a tutti la tecnica per guidare in offroad una maxienduro, e – perché no – per far conoscere le doti delle sue V-Strom 650 e 1000.

Un corso diverso da quelli attualmente disponibili, sia per location che per filosofia, per una precisa scelta di Suzuki che si è rivolta a Davide Degli Esposti, campione europeo Supercross e impegnato nelle passate stagioni nell’SX AMA, organizzando il tutto sulla pista di cross Tre Ponti di Ravenna. Fermi tutti: una pista da cross? Esatto. Non perché si voglia provare a trasmettere l’improbabile concetto che le maxienduro possano dire la loro anche in un contesto del genere, ma perché – come avviene sull’asfalto – una pista offre le condizioni ideali di accessibilità, ripetibilità e sicurezza nel provare varie situazioni che difficilmente si potrebbero trovare in un percorso enduristico. E per farcela provare al meglio, da parte di Suzuki è arrivata la precisa richiesta di non partecipare con uno specialista, ma con qualcuno che potesse effettivamente toccare con mano i miglioramenti nella tecnica e nella confidenza. E la scelta è caduta quindi sul sottoscritto, le cui esperienze in fuoristrada sono state poche e ben diradate.

Si torna a scuola

Se negassi di essere un po’ nervoso quando mi presento in circuito sarei un ipocrita: vista la mia quasi totale inesperienza e un’altezza del cavallo un po’ sotto la media europea, l’idea di mettere le ruote fuori dall’asfalto su moto che mi immagino pesanti ed impacciate mi fa balenare in mente immagini rovinosamente comiche – per il pubblico presente, s’intende. Conoscere Davide e Alessandro, le due anime “tecniche” dietro la Suzuki V-Strom Academy, e il loro approccio molto easy e tranquillo, un po’ mi rincuora.

Il corso, che prevede altre quattro date (15 Aprile, 12 Maggio, 2 Giugno e 16 Giugno) costa solo 290 euro. Dico “solo” perché nel prezzo è compresa la moto, oltre ad una colazione di benvenuto e un pranzo, nonché una bellissima maglia Pro-Grip dedicata alla scuola: potete provare con la massima serenità, se avete paura di rovinare la vostra moto, imparando tecniche universali che potrete riapplicare in qualunque contesto. E di fatto, potete pensare che il corso comprenda un Test Ride di lusso: dove vi capita di poter godervi una maxienduro per un’intera giornata in un contesto del genere?

Le V-Strom 650 e 1000 sono allestite nella versione XT e calzano, per l’occasione, coperture Anlas Capra-X, che godono di omologazione stradale M+S (e sono in alcuni casi adottabili anche al di fuori del periodo invernale, sulla base del codice di velocità riportato a libretto), e se la cavano molto bene anche in offroad. Per l’occasione, sulle nostre moto è stato disabilitato l’ABS – staccando l’apposito fusibile, visto che le V-Strom non prevedono la possibilità di disinserire l’antibloccaggio – per adattarsi alla guida in fuoristrada.

I fondamentali

La scuola parte dal presupposto che gli allievi abbiano poca o nessuna esperienza in fuoristrada, quindi si parte – giustamente – dalle basi. Dopo il benvenuto di rito, Davide, Alessandro e i ragazzi di Suzuki ci mettono in sella uno per uno, spiegandoci la posizione corretta da tenere. Avampiedi sulle pedane, polpacci pronti a “molleggiare”, ginocchia belle strette sui fianchi della moto, gomiti alti, sedere indietro e testa sulla verticale del tappo del serbatoio. Sguardo dove si vuole andare, ricordarsi di respirare e si parte: dentro, in pista, su un piccolo anello dove possiamo provare la differenza di reazioni della moto se guidiamo con il peso del corpo o agendo sul manubrio.

Il corso prevede tante brevi sessioni pratiche intervallate da altre “a secco”, in cui Davide ci spiega i concetti fondamentali – come frenare, come affrontare la curva, la posizione in piedi e seduta, come spostarsi su salite e discese e via discorrendo – e poi ci esamina uno per uno con esercizi mirati, sfruttando anche le riprese che vengono fatte per farci vedere come guidiamo (fondamentale per farci comprendere la differenza fra come crediamo di spostare il nostro corpo e quello che invece facciamo in realtà) e suggerirci dove e come migliorare.

Gli esercizi in pista prevedono di alternare le V-Strom 650 e 1000 con sessioni di pochi minuti, per evitare di affaticare gli "studenti" e di fargli perdere lucidità. Tutto sommato me la cavo meglio di quanto pensassi, perché gli esercizi sono ben studiati, si lavora su un aspetto alla volta e l’attenzione dedicata da Davide e Alessandro a ciascuno di noi è davvero tanta. Si scherza anche quando c’è qualche correzione da fare, con un bell’ambiente… rustico e familiare, come del resto è naturale nel fuoristrada.

Imparare divertendosi

Alla fine della giornata, un turno “fun” ci permette di mettere in pratica quello che abbiamo imparato nella giornata. Si gira nel fettucciato realizzato sulla pista da cross senza concentrarci su esercizi precisi, ma allo stesso tempo tenendo bene a mente i consigli di Davide e Alessandro.

Mi trovo in una situazione un po’ strana: durante tutta la giornata, essendo a digiuno di fuoristrada ma abbastanza preparato fisicamente, ho sempre avuto l’impressione di aver passato poco tempo in pista. Tante sessioni, intervallate da altrettante lezioni teoriche, ma di breve durata. Sessioni troppo brevi, mi sembrava, per metabolizzare adeguatamente gli insegnamenti di Davide.

E invece, in quest’ultima sessione, mi rendo conto che tutte le spiegazioni sono arrivate a destinazione. Masticando bocconi piccoli, se mi passate il parallelo, ho digerito bene tutto quanto, e in quest’ultimo turno mi ritrovo con la tranquillità e la confidenza non solo per divertirmi, ma anche per concentrarmi sul miglioramento della tecnica. Insomma, a fine giornata non vorrei scendere più di sella, perché mi sto divertendo davvero e i timori reverenziali sono svaniti. La pista da cross sarà anche un contesto fuori luogo per una maxienduro, ma sapendo già dove mettere le ruote posso pensare a mantenere la giusta posizione del corpo, a frenare come si deve, a gestire il gas in accelerazione.

Merito degli insegnamenti di Davide, certo, ma anche delle capacità delle V-Strom 650 e 1000: la piccola è sicuramente più leggera e divertente, dà più confidenza e stanca meno nel guidato, ma la grande si fa ampiamente perdonare con un motore dolcissimo, che trae d’impaccio in tante situazioni, degno compare di una ciclistica capace e versatile. E le gomme Anlas Capra-X mi offrono un’aderenza che io, debuttante delle maxienduro in fuoristrada, non avrei mai sospettato. Pur senza esperienza specifica, non sono sicuro che su tante altre rivali avrei avuto la stessa confidenza.

A fine giornata ho anche la possibilità di fare qualche giro su una RM-Z 250. La storia cambia completamente, è come salire su una Moto3 dopo aver girato su una sport-touring. Le reazioni sono incredibilmente dirette, l’inerzia inesistente e le prestazioni tanto superiori quanto il mio senso di inadeguatezza. Ma sono sicuro che, per chi parteciperà alla V-Strom Academy, sarà davvero la ciliegina sulla torta, perché, fatte le debite proporzioni, le tecniche apprese sono le stesse. E chiudere una giornata provando una moto da corsa, quale che sia l’ambito, è la conclusione più soddisfacente ed esaltante per qualunque appassionato.

 

Maggiori info:

Moto: Suzuki V-Strom 650 e 1000

Meteo: Variabile, 15°

Luogo: Pista cross “Tre Ponti”, Ravenna

Terreno: Offroad

Foto e video: Suzuki/BCR Crew

Sono stati utilizzati:

Casco X-Lite N53

Maglia Thor Core

Pantaloni Thor Core

Guanti Thor Core

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