Road to Dakar 2026: dall’Italia al Senegal in moto per aiutare tre orfanotrofi

Un itinerario dall’Italia al Senegal, con il deserto e alcune delle frontiere più impegnative dell’Africa occidentale a scandire il percorso. Valentino Andriulo, creatore di Vale Motovlog, ha trasformato questa esperienza in una serie di episodi dedicati non soltanto alla guida, ma anche alle persone e ai luoghi incontrati lungo la strada. Al centro di Road to Dakar 2026 c’è inoltre una finalità solidale: contribuire ad aiutare tre orfanotrofi di Dakar.

Dall’Italia a Dakar attraverso tre Paesi

Il viaggio ha condotto Andriulo dall’Italia fino alla capitale senegalese, attraversando il Marocco e la Mauritania. Un percorso costruito su lunghe giornate in sella, passaggi nel deserto, villaggi e controlli di frontiera. Fotografie e filmati originali seguono le diverse fasi dell’itinerario, compreso il transito tra Marocco e Mauritania e nella cosiddetta No Man’s Land, uno dei tratti più riconoscibili delle rotte motociclistiche dirette verso l’Africa occidentale.

Non sono stati indicati il modello della moto, il chilometraggio complessivo e la durata della spedizione. Il racconto si concentra invece sull’esperienza vissuta e sugli incontri avvenuti durante l’avvicinamento a Dakar.

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La solidarietà come parte del viaggio

Il progetto è stato realizzato in collaborazione con il Moto Club SS33 Sempione e nasce con l’obiettivo di contribuire al sostegno di tre orfanotrofi nella capitale del Senegal. L’iniziativa affianca così alla componente avventurosa un impegno concreto rivolto ai bambini ospitati dalle strutture locali.