Rivoluzione elettrica su due ruote: DAB 1, stile inconfondibile e prezzo d'attacco

Rivoluzione elettrica su due ruote: DAB 1, stile inconfondibile e prezzo d'attacco
L'azienda transalpina DAB Motors, con il supporto di Peugeot, lancia il modello di serie DAB 1. Design minimalista e un prezzo che scende sotto la soglia dei 10.000 euro
4 marzo 2026

Il mondo della mobilità urbana su due ruote accoglie una nuova protagonista. Dopo aver catturato l'attenzione degli appassionati con la DAB 1α, una pregevole e costosa serie limitata nata dall'incrocio tra la cultura videoludica, il mondo della BMX e il design industriale, la casa motociclistica francese DAB Motors fa il grande salto di qualità. Nel 2026 arriva ufficialmente sul mercato la DAB 1, la versione di serie progettata per trasformare le strade cittadine nel terreno di gioco ideale per un'intera nuova generazione di motociclisti.

Il passaggio dalla concept bike da vetrina al veicolo per l'uso quotidiano è evidente, ma lo spirito non cambia. La DAB 1 mantiene la stessa silhouette monolitica e futuristica che le ha fatto vincere in passato il prestigioso Red Dot Design Award, ma per favorire una produzione su larga scala e contenere i costi, sono stati rimossi i dettagli più teatrali e fragili (come le estese pannellature in fibra di carbonio o la sella in Alcantara dell'edizione Alpha), a favore di finiture più pulite, robuste e adatte all'uso cittadino di tutti i giorni.

L'azienda, che gode oggi del solido supporto industriale di Peugeot Motocycles, azionista di maggioranza, non ha però diluito il proprio DNA: il risultato è una moto che non cerca in alcun modo di imitare un veicolo tradizionale a benzina ma rivendica con orgoglio la natura elettrica e tech, mantenendo dettagli curiosi come l'inconfondibile pulsante blu Nitrous, chiara ispirazione al mondo dei videogiochi arcade.

Omologata come L3e-A1 (equiparabile a un 125 cc, quindi guidabile con patente A1 o patente B a seconda delle normative nazionali), la DAB 1 offre prestazioni ben superiori a quelle di una moto termica di pari categoria, specialmente in termini di spunto. Il propulsore centrale sprigiona una potenza di picco di 23 kW (circa 31 cavalli) a fronte di una potenza nominale di 11 kW. Ma il dato che impressiona maggiormente è la coppia motrice: ben 395 Nm alla ruota, un valore da vera supermoto

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La velocità massima si attesta sui 120 chilometri orari, sufficienti e sicuri per i tragitti extraurbani e le tangenziali, mentre la batteria agli ioni di litio da 7,1 kWh garantisce un'autonomia reale dichiarata fino a 150 chilometri nel ciclo urbano (120 nel percorso misto). Niente ansia da ricarica: il pacco batterie sviluppato per essere riparabile e riciclabile, si rigenera dal 20% al 100% in circa tre ore collegandosi a una normale presa domestica o a una colonnina standard.
Il telaio a doppia culla in acciaio lavora con una forcella a steli rovesciati Kayaba da 46 millimetri e un monoammortizzatore posteriore regolabile, sempre a firma Kayaba. A domare in sicurezza i 145 chili di peso (un risultato eccellente per una moto elettrica) ci pensa l'impianto frenante affidato all'eccellenza italiana di Brembo, coadiuvato da un sistema ABS a doppio canale.
L'esperienza in sella è ampiamente personalizzabile grazie a diverse mappature (Eco, Street, Sport e la sopracitata Nitrous), senza dimenticare la comodissima retromarcia, essenziale per muoversi nei parcheggi più stretti. Completano il quadro la trasmissione finale a cinghia e un'altezza della sella modulabile.

La vera notizia che accompagna la nuova DAB 1 è però il riposizionamento di prezzo. Se la precedente e limitatissima versione Alpha richiedeva un esborso vicino ai 15.000 euro, la nuova DAB 1 standard debutta a 9.990 euro. Certo, si tratta pur sempre di una cifra da segmento premium, ma questa soglia psicologica la rende improvvisamente competitiva nel vivace mercato delle due ruote a zero emissioni, e attraente per chi cerca un veicolo alternativo ai soliti maxiscooter.

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