Polizia Locale in azione! Troppo severi? No: in Italia nessuno rispetta le regole

Noi motociclisti siamo strani. Da un lato vorremmo più controlli sulle strade. Soprattutto per gli automobilisti distratti dal telefonino. Dall'altro siamo critici verso le forze dell'ordine, in primis la Polizia Locale, accusata di fare cassa. Abbiamo trascorso una giornata col Reparto Motociclisti della Polizia Locale di Brescia. Ecco cosa abbiamo visto...
16 agosto 2022

Noi motociclisti siamo strani. Da un lato vorremmo più controlli sulle strade. Soprattutto per i troppi automobilisti distratti dal telefonino o ubriachi. O per i motociclisti che confondono la strada con la pista e mettono a rischio la vita loro e di tutti.
Dall'altro siamo critici verso le forze dell'ordine, in primis la Polizia Locale, accusata di fare cassa alle nostre spalle.
Abbiamo cercato di raccontarvi com'è davvero la realtà là fuori, sulle strade. E abbiamo trascorso una intera giornata col Reparto Motociclisti della Polizia Locale di Brescia, in compagnia degli agenti guidati dal Commissario Capo Luca Bonizzoni.
Operatori in moto che usano le due ruote anche nel privato, per pura passione. E che ci hanno permesso di seguirli sul lavoro in una città complessa come Brescia (seconda in Lombardia solo a Milano).
Fanno rispettare il Codice della Strada. Intervengono su tutti gli incidenti stradali in ambito urbano, ma hanno anche una serie sconfinata di competenze.

La Polizia Locale si occupa in particolare di:
Polizia stradale
Polizia amministrativa
Polizia giudiziaria
Sicurezza Urbana
Protezione Civile
Attività Istituzionale e di rappresentanza
Servizi ambientali, traffico nautico, educazione stradale e alla legalità.

Sicuramente la sicurezza stradale, come avete intuito, rappresenta un tassello fondamentale e sotto l'occhio di tutti. Di noi motociclisti in primis. Ecco, una giornata con i Motociclisti della Locale di Brescia ci ha aperto gli occhi. Anzi, ce li ha fatti sgranare.
Primo controllo: patente scaduta.
Secondo controllo: revisioni mai fatte negli ultimi sei anni e scarico fuori legge.
Terzo controllo: patente mai (!) conseguita e 3.570 euro di multa.
Quarto controllo: uso del telefonino in auto e mancanza della cintura.
A un certo punto io e Luca Catasta, che faceva le riprese (a proposito, bravissimo), pensavamo di essere finiti a Scherzi a Parte: possibile non ci fosse un motociclista/automobilista in regola?
E, badate bene, non nelle solite periferie del sud con cui ci rincoglioniscono in TV, ma a Brescia, Lombardia.

Troppo severi loro o menefreghisti noi delle regole più basilari? Propendiamo per la seconda. E la severità non è fine a se stessa. Prendete il motociclista con patente mai conseguita. Se lo avessero "graziato", pensate che sarebbe corso a studiare il codice e a fare l'esame? O che avrebbe continuato imperterrito, "tanto in Italia, se ti fermano, non ti fanno nulla"? Sapete già la risposta.

Finiti i controlli siamo partiti con gli agenti di Brescia per un giro del territorio. Ed è arrivata la chiamata dalla centrale per un incidente tra auto nella zona del Macello. Abbiamo attraversato la città in pochi minuti, nessun ferito per fortuna. Ma abbiamo visto all'opera la professionalità del Reparto Motociclisti: preparati dal punto di vista normativo come pochi, presenti sul territorio, appassionati. E inflessibili, è vero.
Ma ci sentiamo di dire loro grazie. Se vogliamo più sicurezza per noi e per le nostre famiglie sulle strade, il loro lavoro di controllo e di prevenzione è sacro.

Riprese e montaggio di Luca Catasta

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