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Pneumatici moto: aumentano gli incidenti stradali

- L'incuria per lo stato delle gomme contribuisce all'incremento degli incidenti che coinvolgono moto
Pneumatici moto: aumentano gli incidenti stradali

L’uso dei veicoli a due ruote è visto da molti come un mezzo di trasporto alternativo all’automobile, poiché risulta essere spesso più veloce ed economico per gli spostamenti, soprattutto per chi lo utilizza molto nelle aree urbane, ma che viene scelto anche nel periodo estivo. Infatti, secondo alcuni dati ISTAT, il suo maggior tasso di utilizzo si verifica proprio per gli esodi estivi dove si verifica una conseguente circolazione sulle autostrade. Come l’automobile anche la moto, di qualsiasi cilindrata essa sia, necessita di particolari cure. Meccaniche e non solo. I maggiori controlli da effettuare su questo mezzo di trasporto restano le gomme.

Anche per la moto, avere pneumatici in buono stato è davvero importante. Non devono essere usurati, presentare danni e soprattutto avere la giusta pressione. Come accade per l’automobile, anche per il mezzo a due ruote avere gomme non in perfetto stato può causare non solo consumi più elevati, ma addirittura portare con sé rischi potenzialmente causa di incidenti stradali. Sottovalutare la pressione delle gomme moto, o non tenerne cura, risulta sempre più essere un errore comune tale da mettere a repentaglio la propria vita, e di chi viaggia sulla moto.

Avere una pressione troppo bassa o troppo alta può portare ad una situazione di instabilità della moto e causare incidenti. Basti pensare che nel 2010, secondo quanto raccolto dall’ISTAT, “gli incidenti stradali rilevati in Italia in cui vi sono stati lesioni a persone ed è stato coinvolto un ciclomotore o un motociclo sono stati 71.108, tanto da causare il decesso di 1.244 persone e il ferimento di 84.548 persone. Degli incidenti stradali che avvengono in Italia, circa il 34% di questi vede coinvolto un veicolo a due ruote”.

A distanza di circa 8 anni dal rilevamento di questi numeri, Euroimportpneumatici.com, sito di vendita di pneumatici auto e moto online ha confermato attraverso un indagine come questo dato sia tornato a crescere dopo un piccolo calo verificatosi tra il 2014 e il 2016. Infatti, secondo il sito e-commerce riguardante la vendita di pneumatici, circa il 9-10% dei motociclisti italiani non tiene conto dello stato dei propri pneumatici, utilizzando quindi sotto la propria moto delle gomme con un alto chilometraggio – con conseguente aumento dei danni al battistrada - oppure delle gomme non controllate circa la giusta pressione per evitare dei danni. Dati che trovano riscontro nell’ultimo riepilogo ISTAT, che riporta 735 incidenti stradali moto, corrispondente ad un +11,9% rispetto agli anni passati

Le conseguenze derivanti dal guidare una moto con pneumatici non all’altezza possono essere fatali. Si pensi ad una gomma con una pressione troppo bassa. Gli effetti potranno essere banali come l’ammaccatura del cerchio, che comporterà un certo fastidio sino a passare ad eventi molto più seri. Con pressione bassa del copertone ci sarà un riscaldamento rapido della gomma, un conseguente consumo di carburante, mancata precisione nel compiere movimenti fluidi e precisi, soprattutto in curva, sino alla foratura. 

Foratura che si potrebbe verificare anche nel caso di pressione troppo alta della gomma. Pressione alta che nella peggiore delle ipotesi addirittura può provocare il rischio dell’esplosione del pneumatico, oppure un drastico abbassamento dell’aderenza al fondo stradale ed un conseguente aumento delle possibilità di incappare in una scivolata. Altro aspetto da non sottovalutare è il fenomeno del ‘chunking. Tipico del mondo delle corse questo si verifica quando a temperature elevate, il pneumatico presenta il distaccamento di alcuni brandelli del battistrada. Nel caso di chi usa la moto su strada, questo fenomeno si verifica in caso di gomme con pressione bassa che, quindi, si surriscaldano rapidamente.

In caso di ‘chunking’ è ovviamente logico non utilizzare la moto, per evitare di provocare altri danni alla gomma prima che questa possa rovinarsi definitivamente, forarsi o esplodere. Circa il 19-20% dei motociclisti, secondo quanto constatato da Euroimportpneumatici.com, continua invece ad utilizzare queste gomme che dopo tale anomalia non devono essere assolutamente riparate e soprattutto messe di nuovo in utilizzo, per ovvi motivi di sicurezza del motociclista e di chi sta intorno.

Per evitare questo tipo di problema ci sono semplici consigli da seguire. Il primo è quello di mantenere i livelli esatti di pressione delle gomme per la motocicletta riportati dal costruttore sul libretto. Ci saranno due valori di pressione, un valore minimo e uno massimo, che stabiliranno in quale range si dovrà assestare la pressione per evitare danni al battistrada o, nel caso peggiore, incidenti. In caso di pneumatici moto usurati o che presentano danni, per evitare ogni tipo di problema è sempre meglio cambiare le proprie gomme moto, per circolare nella propria città o viaggiare verso posti ancora sconosciuti.

  • DettoFatto, Lodi (LO)

    un momento.

    Prima di tutto, sarebbe interessante sapere come ha fatto questo - che è UNO dei siti di ecommerce di pneumatici - ad arrivare a quella percentuale di italiani che non si curerebbe degli pneumatici del proprio motociclo.
    Su quale campione e con che modalità sono stati raccolti i dati?

    Secondo, quel dato del 9-10% di italiani che ecc ecc non trova nessuna conferma di nessun tipo dal dato di incidentalità dell'ISTAT.
    Il dato dell'ISTAT indica un +11% rispetto agli incidenti dell'anno precedente; il dato del sito di ecommerce dice che un 10% di motociclisti (sul totale dei motociclisiti italiani? e non si sa in che anno o anni di osservazione) trascurerebbe le proprie "gomme".

    Le due cifre si assomigliano ma non hanno nessuna relazione.

    Che poi trascurare le gomme sia pericoloso è certamente un fatto, ma il dato del sito di ecommerce non ha nulla a che vedere con i dati dell'istat, e i dati dell'istat non supportano in nessun modo l'indagine del sito di ecommerce.

    Per chiarezza.
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