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Dopo la moto e i bagagli, arriva il terzo capitolo della preparazione alla Parigi-Capo Nord: l’abbigliamento. Un tema tutt’altro che secondario, perché quando il programma prevede circa 6.000 chilometri in 12 giorni, tappe da 500 km e una buona dose di off-road, quello che si indossa diventa parte integrante del viaggio.
Non si tratta solo di proteggersi in caso di caduta, ma di riuscire a guidare per molte ore consecutive restando asciutti, comodi e lucidi. La Parigi-Capo Nord è un percorso che può mettere insieme caldo, pioggia, vento, sterrato e temperature molto diverse nell’arco della stessa giornata. Per questo la parola chiave è modularità.
La scelta del casco va nella direzione dell’adventure touring: un prodotto capace di lavorare bene su strada, ma anche quando l’asfalto finisce. Il casco deve proteggere, certo, ma deve anche essere confortevole per tante ore, non affaticare e non diventare un fastidio dopo la prima mezza giornata di viaggio.
Lo stesso discorso vale per giacca e pantaloni. Un completo tecnico per un’avventura di questo tipo deve permettere di aggiungere o togliere strati, gestire pioggia e freddo, ma anche garantire ventilazione quando le temperature salgono. In un viaggio così lungo non ci si veste per il meteo del momento, ma per quello che potrebbe arrivare dopo cento, duecento o quattrocento chilometri.
Interessante anche il tema dell’airbag, ormai non più legato soltanto alla pista o alla guida sportiva. Nell’off-road le cadute possono avvenire anche a bassa velocità, ma non per questo essere innocue, soprattutto con una moto carica e tanti chilometri già nelle braccia. Aggiungere un livello di protezione su torace, schiena, collo e addome può fare la differenza, purché il sistema resti compatibile con il resto dell’equipaggiamento e non limiti i movimenti.
Il punto, alla fine, è che per un viaggio come la Parigi-Capo Nord non esiste il capo perfetto. Esiste un insieme coerente di scelte: casco, completo tecnico, guanti, stivali, protezioni e strati termici devono lavorare insieme. E soprattutto devono essere già stati provati, perché partire con materiale nuovo e mai testato è uno degli errori più facili da pagare caro.
La moto può essere pronta, le borse chiuse e la traccia caricata sul navigatore. Ma se chi guida non è protetto, asciutto e nelle condizioni di restare concentrato, il viaggio diventa subito più difficile. E con Capo Nord come destinazione finale, ogni dettaglio conta.