Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Nel solo 2025 le entrate da multe stradali si sono attestate attorno a 1,89 miliardi di euro, con un decremento di circa il 4,4% rispetto all’anno precedente. Questo rallentamento segue un trend di crescita registrato negli anni precedenti, che aveva portato gli incassi da 1,2 miliardi nel 2021 fino a quasi 2 miliardi nel 2024.
Analizzando i dati per città con più di 250.000 abitanti, Milano si conferma la capitale delle multe in Italia con introiti per il Comune di circa 169,7 milioni di euro nel 2025. Roma segue con quasi 119 milioni, mentre Firenze si posiziona al terzo posto con circa 64 milioni di euro di sanzioni.
La Lombardia, nel suo complesso, domina la classifica regionale grazie a proventi totali di oltre 455 milioni di euro, più del doppio rispetto alla Toscana (208 milioni) e seguita dall’Emilia-Romagna (192 milioni). Fanalino di coda tra le regioni si conferma la Valle d’Aosta, con entrate irrisorie pari a circa 2,7 milioni di euro.
Pur con il calo generale, alcune regioni hanno mostrato variazioni significative rispetto al 2024. In particolare: il Molise ha registrato un incremento degli incassi del +62,9%, passando da circa 2,4 a 4 milioni di euro, Sardegna e Abruzzo hanno segnato aumenti rispettivi nell’ordine di oltre il 20%.
In altre regioni più popolose, come Calabria, Lazio e Sicilia, si è invece osservata una diminuzione più marcata dei proventi.
Il lieve calo complessivo delle entrate non è da attribuirsi tanto alle modifiche normative del Codice della strada, quanto piuttosto a nuove restrizioni sull’uso degli strumenti di rilevazione automatica come gli autovelox. Da giugno 2025, infatti, molte apparecchiature sono state spente o le relative sanzioni sono state annullate dopo sentenze della Cassazione per problemi di omologazione.
Anche i dati operativi della Polizia stradale raccontano un quadro intenso: nel corso dell’anno sono state controllate oltre 2 milioni di persone sulla rete stradale, con più di 1,6 milioni di infrazioni contestate e quasi 2,8 milioni di punti patente decurtati. Tra le violazioni, più di 460.000 erano per eccesso di velocità.