Monopattini elettrici fuori controllo? Tra casco obbligatorio e nuove multe, che cosa succede davvero in strada? [VIDEO]

Nuova stretta normativa sui monopattini elettrici: dopo casco obbligatorio, limiti di velocità e divieto di passeggeri, entrano in vigore anche targa dal 16 maggio e assicurazione dal 16 luglio 2026. Siamo scesi in strada a Milano per capire se gli utenti rispettano davvero le regole. Tra infrazioni, disinformazione e qualche segnale positivo, il quadro resta critico.
8 maggio 2026

I monopattini elettrici entrano ufficialmente in una nuova fase normativa: diventano obbligatorie targa dal 16 maggio e assicurazione dal 16 luglio, completando un percorso iniziato con l’introduzione del casco obbligatorio, dei limiti di velocità e del divieto di trasportare passeggeri. Ma al di là delle leggi, resta una domanda fondamentale: gli utenti si sono davvero adeguati?

Per rispondere, siamo scesi tra le strade di Milano, osservando da vicino comportamenti reali, raccogliendo testimonianze e verificando quanto le norme sui monopattini elettrici siano conosciute e rispettate.

Monopattini elettrici: cosa cambia dal 16 maggio 2026

La normativa sui monopattini elettrici in Italia si completa con l’introduzione di due elementi chiave: targa identificativa (il cosiddetto “targhino”) e assicurazione obbligatoria. Fino ad oggi, queste disposizioni erano previste ma non applicabili per l’assenza dei decreti attuativi, indispensabili per definire modalità operative e strumenti tecnici.

Con l’arrivo dei decreti, però, non ci sono più alibi: chi circola senza essere in regola potrà essere multato. Si tratta di un passaggio cruciale per migliorare sicurezza e responsabilità, in un contesto urbano dove i monopattini sono sempre più diffusi.

Le nuove regole si aggiungono a quelle già in vigore:

  • casco obbligatorio
  • limite di velocità a 20 km/h
  • divieto di trasportare passeggeri
  • obbligo di luci, indicatori di direzione e segnalatori di stop

Le sanzioni possono essere significative: si va da circa 50 euro per il mancato uso del casco fino a oltre 400 euro per violazioni più gravi.

Naviga su Moto.it senza pubblicità
1 euro al mese

Milano, la prova su strada: tra regole ignorate e caos urbano

Ma cosa succede davvero sulle strade? Il nostro viaggio parte dal centro di Milano, tra Via Larga e Piazza Cadorna, con un obiettivo preciso: osservare il comportamento dei monopattinisti.

Il primo dato che emerge è sorprendente: i monopattini sembrano quasi spariti in alcune zone centrali rispetto al periodo pre decreto. Un effetto delle nuove regole? Forse. Ma basta poco per imbattersi in situazioni ben diverse.

Tra i casi osservati:

  • utenti senza casco
  • monopattini con due persone a bordo
  • attraversamenti con semaforo rosso
  • totale assenza di consapevolezza delle norme

Alcuni utenti, infatti, dichiarano apertamente di non sapere che il casco sia obbligatorio. Un segnale evidente di come la comunicazione delle nuove regole sia ancora insufficiente.

Sicurezza stradale: il punto di vista di automobilisti e motociclisti

A rendere il quadro ancora più complesso sono le testimonianze degli altri utenti della strada. Tassisti, automobilisti e motociclisti raccontano una convivenza difficile, spesso pericolosa.

Le criticità più segnalate:

  • comportamenti imprevedibili
  • mancato rispetto del codice della strada
  • velocità elevate, soprattutto con mezzi privati modificati
  • scarsa percezione del rischio

In particolare, i motociclisti evidenziano un problema serio: le frenate improvvise causate da monopattini fuori controllo che fanno carte e 48 del CDS.

Più regole, ma cambia davvero qualcosa?

Nonostante la stretta normativa, molti intervistati sono scettici: secondo diversi utenti, le regole da sole non bastano a cambiare i comportamenti.

C’è chi nota un leggero miglioramento, soprattutto nell’uso del casco, ma il cambiamento culturale appare ancora lontano. La percezione diffusa è che i monopattinisti si considerino più simili ai pedoni che ai veicoli, ignorando obblighi e responsabilità.

L’introduzione della targa potrebbe rappresentare un punto di svolta, rendendo più facile identificare i trasgressori e aumentando il senso di responsabilità. Tuttavia, resta da vedere se questo sarà sufficiente.

Monopattini elettrici in Italia: sfida tra mobilità sostenibile e sicurezzaI monopattini elettrici rappresentano una soluzione importante per la mobilità urbana sostenibile, ma la loro diffusione ha evidenziato limiti normativi e comportamentali. La sfida, oggi, è trovare un equilibrio tra libertà di movimento e sicurezza stradale. Le nuove regole vanno nella direzione giusta, ma senza controlli efficaci e senza una maggiore educazione degli utenti rischiano di restare sulla carta.

I monopattini elettrici rappresentano una soluzione importante per la mobilità urbana sostenibile, ma la loro diffusione ha evidenziato limiti normativi e comportamentali.

La sfida, oggi, è trovare un equilibrio tra libertà di movimento e sicurezza stradale. Le nuove regole vanno nella direzione giusta, ma senza controlli efficaci e senza una maggiore educazione degli utenti rischiano di restare sulla carta.

conclusioni

Parte una nuova fase per i monopattini elettrici in Italia. Targa e assicurazione obbligatorie segnano un passo avanti importante, ma la realtà racconta una situazione ancora confusa.

Tra disinformazione, comportamenti rischiosi e controlli non sempre capillari, la strada verso una mobilità davvero sicura è ancora lunga.

Noi continueremo a monitorare la situazione anche dopo l’entrata in vigore delle nuove norme, per capire se qualcosa cambierà davvero. Nel frattempo, la domanda resta aperta: le regole riusciranno a cambare il modo di guidare degli italiani?