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Un respiro di sollievo per i tanti motociclisti e scooteristi milanesi. Palazzo Marino ha deciso di rimettere mano al calendario dei divieti ambientali, concedendo un anno di tregua ai mezzi a due ruote considerati più inquinanti. L'entrata in vigore delle nuove restrizioni per l'accesso e la circolazione all'interno di Area B e Area C, originariamente prevista per l'autunno del 2026, è stata ufficialmente posticipata al primo ottobre 2027. La decisione, ratificata dalla Giunta comunale, arriva dopo un'attenta analisi dell'attuale parco veicolare e del reale impatto che le due ruote hanno sulla qualità dell'aria nel capoluogo lombardo.
Il motivo di questo slittamento risiede puramente nei numeri e nel pragmatismo: sebbene le due ruote rappresentino oggi oltre il 20% dei veicoli circolanti sulle strade di Milano, il loro contributo complessivo alle emissioni inquinanti è risultato decisamente marginale. Le stime comunali per il 2026 indicano infatti che questa specifica fascia di mezzi inciderà appena per il 2% sulle polveri sottili (PM10) e per l'1% sugli ossidi di azoto (NOx). Un peso ecologico estremamente contenuto, favorito dal naturale svecchiamento del parco circolante e dal progressivo aumento di moto e scooter elettrici, che ha permesso all'amministrazione di accordare la proroga mantenendosi in coerenza con i parametri fissati dal Piano Aria e Clima.
La Giunta ha introdotto inoltre un'importante modifica che riguarda la ZTL Isola, di prossima attivazione su esplicita richiesta del Municipio 9. Nella nuova zona a traffico limitato, che sarà operativa esclusivamente nella fascia serale e notturna dalle 19:30 alle 06:00 del mattino, i motoveicoli e i ciclomotori godranno di una deroga totale. Al contrario di quanto ipotizzato in un primo momento, le due ruote avranno libero accesso e potranno transitare e sostare all'interno del quartiere della movida senza rischiare sanzioni. Si tratta di una scelta profondamente strategica, l'obiettivo è infatti quello di scongiurare il rischio che la ricerca di parcheggio da parte dei motociclisti si riversi in massa nelle vie limitrofe alla ZTL, andando a congestionare le aree esterne al perimetro, e garantendo al contempo un sano equilibrio per la sosta dei residenti.