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Rinasce il mito Jawa con la 730 Twin, un prototipo café racer neoclassico svelato ora nella culla storica del marchio ceco. Basata sulla JD 750 Retro lanciata nel 2025, essenzialmente una Jedi 750 cinese ribattezzata, come la Mash FR 750 in Europa, la 730 Twin adotta un motore bicilindrico in linea raffreddato ad acqua da 730 cc, sviluppato con Suter svizzero. Promette 75cv a 8.200 giri e con la possibilità di una versione A2 a 48cv. La velocità massima tocca i 205 km/h. Il telaio è in acciaio, forcellone in alluminio. Forcella Kayaba USD regolabile, mono sempre KYB. Freni Brembo con ABS Bosch; gomme 120/70-17 davanti e 180/55-17 dietro su cerchi in lega. Il peso a secco dichiarato è 213 kg e il serbatoio ha una capienza da 16 litri; altezza sella 785mm.
Per quanto riguarda la dotazione tecnologica abbiamo fari full LED, display TFT con connettività Bluetooth e navigazione, keyless e dettagli da vera café racer come la carenatura che avvolge il faro anteriore, non manca una cover monoposto della sella e il portatarga basso per consentire un design del posteriore leggero e sgombro da fronzoli.
La versione definitiva esordirà il 5 marzo alla Motosalon di Brno, con prezzo da annunciare. Attenzione però perché a quanto pare arriverà anche una versione da 1000cc, la Jawa 1000 Twin, con potenza superiore ai 100cv, serbatoio sotto la sella e Öhlins posteriori. Jawa punta a conquistare il segmento rétro premium, sfidando Triumph e Moto Guzzi.
Insomma, un ritorno alle origini che unisce heritage ceco e tecnologia globale (per non dire cinese). Ricordiamo che Jawa nasce nel 1929 a Praga, in Cecoslovacchia, fondata dall'ingegnere František Janeček, che unì il suo nome a quello della tedesca Wanderer (da cui "JA"neček + "WA"nderer). La prima moto, la Jawa 500 OHV, era basata su licenza Wanderer, ma il successo arrivò con la 175 del 1932, progettata con l'inglese George William Patchett: economica e robusta, divenne la più venduta nel paese.
Negli anni '30 Jawa dominò il mercato cecoslovacco, producendo anche auto fino al 1941 e moto da corsa. Dopo il 1948 si specializzò in due tempi affidabili (250/350 cc) e quattro tempi 500 cc. Il declino post 1989, portò a crisi e privatizzazioni. Negli anni 2000, dopo vari passaggi, il marchio ceco rinasce con Jawa Moto, distinguendosi da quella indiana (Jawa-Yezdi di Mahindra).