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Jannik Sinner, fresco vincitore per la seconda volta consecutiva di Wimbledon, ha regalato un'altra immagine che strappa un sorriso: il numero uno del tennis mondiale ha confessato di non aver superato per la quarta volta l'esame per la patente della moto. Ebbene si, se già il terzo tentativo fallito aveva suscitato la simpatia per un Campione che sul campo da Tennis appare come un alieno capace di miscelare tecnica, strategia, concentrazione e carattere, quando si tratta di affrontare l’esame per la patente della moto, torna umano e fa “cilecca” per la quarta volta consecutiva. Ahi ahi ahi, Mr Sinner, qua occorre impegnarsi di più!
Scherzi a parte, la notizia ha suscitato immediato affetto sui social: i commenti ricordano che anche i fuoriclasse hanno le loro "zone d’ombra". Ma tranquilli, la patente arriverà, magari dopo qualche altro tentativo, Jannik sa bene che l’importante è non mollare.
Chi guarda la carriera di Sinner vede un atleta straordinario: nato in Alto Adige, scoperto giovanissimo e salito rapidamente nei ranking, Jannik ha conquistato titoli importanti ovunque, su erba, cemento e terra, scalando la classifica fino al vertice del tennis mondiale grazie a consistenza, potenza e tecnica raffinata. Ha affrontato e battuto avversari di primo piano, accumulando semifinali e finali nei grandi tornei e entrando stabilmente tra i protagonisti dei Masters 1000 e degli Slam, costruendosi una reputazione di giocatore dal grande equilibrio mentale oltre che fisico.
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