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Investcorp acquista l'80% di Dainese

- La finanziaria del Bahrain ha acquistato per 130 milioni di euro la quota di maggioranza di Dainese, l'80%. Lino Dainese resterà in azienda per sviluppare i nuovi prodotti
Investcorp acquista l'80% di Dainese


Investcorp, azienda leader di prodotti di investimento alternativi, ha annunciato oggi di aver raggiunto un accordo con Lino Dainese per l’acquisizione dell’azienda specializzata nell’abbigliamento tecnico per motociclisti, al valore finale di 130 milioni di euro. Lino Dainese manterrà comunque una quota di minoranza, affiancando così Investcorp. 
 

Lino Dainese
Lino Dainese


Lino Dainese resterà in azienda, mettendo a disposizione la pluriennale esperienza nello sviluppo di prodotti innovativi non solo nel settore motociclistico«Era estremamente importante per noi trovare il giusto partner in questo momento di grande sviluppo  dell’azienda», afferma Lino Dainese, fondatore e Presidente di Dainese S.p.A. «Credo che i risultati registrati, la  presenza globale e il network commerciale di Investcorp supporteranno l’espansione internazionale dell’azienda e la sua continua innovazione nei prodotti offerti. Sono certo inoltre che il loro aiuto mi permetterà di concentrarmi nuovamente su quello che e’ la mia passione: la continua ricerca rivolta all’innovazione tecnologica del nostro prodotto, in particolare del D-Air®». 


«Siamo onorati di avere la fiducia di Lino Dainese e di essere i custodi di questa eccezionale azienda, costituita oltre 40 anni fa», aggiunge Hazem Ben-Gacem, a capo del team europeo di Investcorp. «Dainese è un brand  icona, con risultati che confermano di essere leader in un mercato multimilionario ed è esattamente il tipo di azienda in cui vogliamo investire per garantirne la crescita, dopo che il suo fondatore l’ha portata al successo. Non vediamo l’ ora di cominciare a collaborare con il team e con Lino Dainese stesso, così da poter consolidare la già affermata reputazione del brand e riuscire a conquistare nuovi mercati.» 

 

Chi è Investcorp

Investcorp è un’ azienda leader fornitrice di prodotti di investimento alternativi ed è pubblicamente quotata  nella borsa di Bahrain (INVCORP). La Investcorp Group ha uffici a Londra, New York, Bahrain, Arabia Saudita e  Abu Dhabi. Investcorp ha tre aree di investimento: quella aziendale negli USA, in Europa e nel Golfo, quella immobiliare negli Stati Uniti e quella di assicurazioni globali. Al 30 Giugno 2014 Investcorp ha 11,4 miliardi di patrimonio di gestione. Per maggiori informazioni visitare il sito www.investcorp.com.

  • Gaal Dornik, Modena (MO)

    produzione all'estero

    veramente la Dainese produce all'estero da molti anni ormai, in Tunisia fino a poco tempo fa, e la manifattura italiana è conservata solo x i prodotti più costosi. Sicuramente non x il giubbotto di pelle 😕.
    Poi con la proprietà estera tutto va bene finché l'azienda rimane redditizia, ma la fine che ha fatto la Husqvarna dovrebbe insegnare qualcosa, no?
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Ma dove vivete??

    Forse non vi è chiaro che le aziende italiane non stanno più in piedi?? Non stanno più in piedi perchè la concorrenza è altissima, ed oltre ad essere altissima è anche più agguerrita. E' vero che i prodotti sono di qualità inferiore, ma è anche vero che costano la metà, ed un giubbotto Dainese, oggi sul mercato a minimo 400 €, le tute non parliamone, è diventato per pochi... Dainese fattura nel 2013 circa 150 milioni di euro.... Come fa a pagare i dipendenti, i fornitori, lo stato ladrone e anche trovare i soldi per investire?? Non può, e quindi devi trovare degli investitori esteri che hanno capitali e soldi freschi da immettere nella società... io lavoro in una società venduta ad una Holding estera, e non ci sono stati scossoni, tutti rimaniamo dipendenti italiani sotto una società italiana, che l'owner sia italiano, tedesco, arabo o francese poco cambia.... tanto i prodotti top level Dainese non potranno mai farli all'estero, quindi immagino che anche in questo caso non cambia nulla. Ma proprio nulla. Anzi, non mi stupirei se come in Ducati, l'Amministratore Delegato rimarrà italiano...
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