Turismo

In viaggio con Camilla: Gavia, Stelvio e Tonale

- Un giro per passi leggendari a cavallo fra Lombardia e Trentino-Alto Adige
In viaggio con Camilla: Gavia, Stelvio e Tonale

Quasi 500 chilometri a cavallo tra due delle regioni più belle per le due ruote: Lombardia e Trentino Alto Adige. Per chi ama con passione montagne, valichi e impervie strade ad alta quota, questo tour è l’avventura ideale perché affronta insieme tre passi che non potrebbero essere più diversi: il Gavia, lo Stelvio e il Tonale. La partenza è in pianura, nella città che del suo essere alta e bassa si è fatta un vanto in tutta Italia, ovvero Bergamo, il capoluogo lombardo da cui nelle giornate limpide si vede Milano. La direzione corre lungo la Statale 42, che costeggia il lago di Endine di un bel blu acceso in val Cavallina, poi si affaccia appena sul ben più grande bacino lacustre di Iseo, mentre la strada si avvicina a Lovere e a Costa Volpino e infine sale verso la famosa ed incantevole val Camonica.

La brezza che si respira in moto si fa sempre più pura, le poche case e il verde sempre più fitto non sono solo un balsamo per gli occhi, ma anche un incentivo ad andar più forte per raggiungere la prima grande meta: il passo Gavia. I 2.652 metri di altezza di questo valico, che mette in comunicazione la val Camonica con la Valfurva, non rendono a pieno il senso di un’esperienza - sembra realmente di scalarli, quei 17,3 km di asfalto - che soprattutto per i ciclisti rappresenta una delle vette più importanti da conquistare. Pericolosa in certi punti, con tratti privi di protezione, la SP 29 (ex SS 300) del Passo Gavia è una di quelle salite che rimangono nel cuore e nelle gambe di chi monta una motocicletta scattante ma impegnativa. Lo sguardo verso valle di sicuro non è cosa che si dimentica facilmente.

La tranquilla Santa Caterina Valfurva accoglie il motociclista con il suo ambiente da Parco Nazionale dello Stelvio, e con due personaggi dello sport di montagna che hanno fatto di questa cittadina un nome conosciuto nel mondo: Achille Compagnoni, primo scalatore del K2, e Deborah Compagnoni, campionessa di sci di discesa. I 12 chilometri della Provinciale 29 che portano a Bormio scorrono piacevoli e veloci, immersi nel verde, e servono a riprendere fiato prima di affrontare il passo per eccellenza, quello che i biker di tutte le nazioni ci invidiano: lo Stelvio. Non importa quante volte lo si possa percorrere, è sempre divertimento puro, soprattutto se si vive sia in salita, partendo da Bormio, sia in discesa procedendo in direzione Spondigna. I 48 tornanti che dalla vetta dello Stelvio, 2.758 metri d’altitudine, scendono in territorio alto-atesino sono un’occasione perfetta per ammirare il gruppo dell’Ortles, il Gran Zebrù e il Monte Cevedale.

La Strada Statale 38 è un percorso tranquillo di 47 chilometri che ha il merito di costeggiare il fiume Adige, e di aver tutto intorno a sé un comprensorio naturalistico e montuoso da lasciare senza respiro. Sul versante meridionale della valle Venosta, una vera delizia del Trentino Alto Adige con scarse precipitazioni annue, si può ammirare il Parco Nazionale dello Stelvio, mentre sul versante settentrionale a regalare emozioni è il Parco Naturale del Gruppo di Tessa. Con i suoi quasi 40.000 residenti, Merano è il secondo centro più popolato della zona dopo il capoluogo di provincia di Bolzano. Romantica e affascinante d’inverno, con i numerosi mercatini tipici di Natale, Merano risulta per tutto l’anno una città ricca di cultura, architettura, negozi antichi e tradizioni culinarie montane, che meritano almeno due passi nel centro storico.

Fino al lago di Santa Giustina, delizioso bacino su cui si affaccia Cles, capoluogo della Val di Non, la strada SS238, poi SS42, è piuttosto trafficata, e fa desiderare di riprendere quota in fretta per lasciarsi alle spalle i tanti turisti che vengono in Trentino Alto Adige per godersi le vacanze estive. La val di Sole, che ci accoglie fitta di verde e di paesaggi alpini, per me è soprattutto sinonimo di stupende discese sciistiche. Qui si trovano Folgarida e Marilleva, due località in cui gli sport invernali sono da praticarsi con entusiasmo e senza freni, e il passo del Tonale dove, grazie al ghiacciaio del Presena, è possibile sciare persino in estate.

Il Sacrario del passo del Tonale
Il Sacrario del passo del Tonale

Alto 1.184 metri, il passo del Tonale è meraviglioso sia d’inverno, con la leggendaria pista Paradiso, sia d’estate, con lo scenario incantevole che spazia dall’Adamello e dalla Presanella a sud, all’Ortles a nord.
In confronto al passo Gavia, lo Stelvio sembra appartenere a un altro mondo, anche se la distanza tra i due valichi in linea d’aria è veramente minima. Tanto impervio è il Gavia, quanto è godibile lo Stelvio che, non a caso, è aperto tutto l’anno.
La discesa verso Ponte di Legno e poi Edolo scorre leggera sulla nostra BMW 1000XR, e non fa per nulla sentire i chilometri percorsi. La fine del tour si avvicina, ma il piacere della guida rimane fino all’ultimo.

  • maurox3452, Bedizzole (BS)

    Segnalo un errore di “battitura” evidente per un frequentatore del posto nei vari giri in moto: il passo del Tonale è a 1884 m di altitidune e non a 1184 m come eroneamente indicato.
    Per il resto quelle strade sono ancora più belle di quanto si possa immaginare per un motociclista, saltando la domenica magari, sopratutto per la fondovalle della val Camonica sino a Edolo (salendo)
  • elr0ndk, Piane Crati (CS)

    Sono passi che rincorro da diversi anni ma per un motivo o per un altro non riesco mai a coronare il desiderio di andarci. Le foto sono da togliere il fiato ed i racconti di chi c'è stato non fanno che aumentare la voglia di andarci.
    Bell'articolo, complimenti!
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