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Honda ha annunciato il verdetto della settima edizione di Honda Customs, il concorso che ogni anno mette alla prova la creatività dei concessionari e dei preparatori europei su una base tecnica comune. L'edizione 2026, presentata a giugno durante il Wheels and Waves di Biarritz, aveva introdotto una novità di formato: non più un solo modello protagonista, ma una sfida a due, "On Road versus Off Road", con cinque special basate sulla CB750 Hornet e altrettante sulla XL750 Transalp.
A spuntarla, tra le dieci creazioni in gara, è stata "Mugen", la reinterpretazione della Hornet firmata dal concessionario portoghese Mototrofa, che ha raccolto 10.092 voti, pari al 24% del totale espresso e al 36% dei consensi nella sola categoria On Road. Nella categoria Off Road il titolo è andato invece a "Saharja", la Transalp in chiave Dakar realizzata dall'italiana DRS Custom, con oltre 4.800 voti (36% della categoria).
Per Mototrofa non si tratta di una prima volta. La concessionaria lusitana aveva già vinto l'edizione 2021 con la CB650R "Fénix" e diventa così il secondo vincitore plurimo della storia del concorso, dopo l'italiana Motocicli Audaci (vittoriosa nel 2022 e nel 2025). Un dettaglio che racconta bene la continuità di un progetto costruito con metodo, più che sull'estro isolato di un singolo lavoro.
"Questa vittoria ha un significato personale molto forte per tutte le persone di Mototrofa", ha dichiarato Paulo Ferreira, direttore creativo del progetto, sottolineando come dietro ogni special ci siano "innumerevoli ore di lavoro, confronto, attenzione ai dettagli e una grande dedizione".
Il nome Mugen richiama esplicitamente il celebre marchio motorsport giapponese, evocando prestazioni e un legame diretto con la storia racing di Honda. Il team di Mototrofa ha però voluto evitare l'effetto "replica da corsa", puntando piuttosto su un'estetica streetfighter aggressiva capace di restare riconoscibile come Hornet a colpo d'occhio.
La moto sfoggia una livrea verde foresta profondo, abbinata a dettagli dorati e componenti in fibra di carbonio, tra cui un'appendice aerodinamica sotto il faro anteriore progettata da zero. Non mancano interventi su sospensioni, telaietto posteriore (con codone ridisegnato) e sulla strumentazione, riposizionata rispetto alla base di serie. Nell'intervista diffusa da Honda, lo stesso Ferreira racconta come la sfida più complessa non sia stata meccanica, bensì estetica: "la sfida più grande si è rivelata la verniciatura e la grafica", spiega, ammettendo che il team ha dovuto imparare a "sapere quando fermarsi" per non scadere nell'eccesso decorativo.
Curioso anche il dato sui tempi: l'intero progetto, dal concept alla moto finita, ha richiesto appena sei settimane. Merito, spiegano da Mototrofa, dell'esperienza già maturata con Fénix.
Alle spalle di Mugen, nella categoria On Road, si sono piazzate "Last Lap" dello spagnolo Stilmoto (oltre 6.900 voti), un omaggio alle GP anni Ottanta con carena racing ricavata da uno stampo NOS originale, e "Sting Honey" del concessionario polacco Honda Sokół con Steel Choppers, ispirata visivamente alla struttura di un alveare.
Nella categoria Off Road, dietro a Saharja si sono classificate "'86 Dakar Tribute" del britannico CJ Ball, tributo alla storica vittoria di Cyril Neveu alla Dakar 1986, e "Ocean Nomad" del francese CB77 by Gauvin Moto, ispirata alla cultura surf.
Il 2026 è stata l'edizione più partecipata di sempre: 42.119 voti raccolti tra il 12 giugno e il 31 agosto, in crescita del 39% sull'anno precedente, con preferenze arrivate da 102 Paesi. Le proposte On Road hanno raccolto il grosso dei consensi (28.775 voti, pari al 68,3%), a conferma di come il pubblico resti più affezionato alla naked che alla trail.
Da segnalare anche la novità di giudizio introdotta quest'anno: le dieci special sono state valutate anche dai designer originali dei due modelli di serie, Giovanni Dovis (Hornet) e Valerio Aiello (Transalp), entrambi del centro R&D Honda di Roma, un modo per Honda di certificare quanto le trasformazioni custom restino coerenti con il DNA tecnico dei modelli.
Honda Customs nasce come vetrina della creatività dei concessionari europei attorno a una base tecnica comune: nel 2019 toccò alla CB1000R, nel 2021 alla CB650R (proprio l'edizione della prima vittoria di Mototrofa), nel 2022 alla CMX500 Rebel, fino alla CL500 e alla GB350S delle edizioni più recenti. Per chi vuole ripercorrere il percorso che ha portato alle dieci special di quest'anno, avevamo raccontato la presentazione delle dieci custom a Wheels and Waves, mentre per la cronaca dell'edizione precedente resta disponibile l'articolo sulla vittoria della turca Bunker Imprint nel 2024. Buona lettura!