Honda CB 1300 e CB 400 Super Four e Super Bol d'Or 2018

Honda CB 1300 e CB 400 Super Four e Super Bol d'Or 2018
Maurizio Gissi
  • di Maurizio Gissi
Il Salone di Tokyo vede l'aggiornamento di due modelli in versione naked e semi carenata a quattro cilindri che si ispirano alle maxi moto anni Ottanta. Cresce la potenza. Non arriveranno (purtroppo) in Italia.
  • Maurizio Gissi
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24 ottobre 2017

In attesa delle vere novità che saranno presentate stanotte al 45° Tokyo Motor Show, Honda ha iniziato a svelare i primi modelli targati 2018.
Si tratta di due moto ben note, che vengono riviste nelle colorazioni, nei motori e nella taratura della ciclistica. Sono la CB 400 e la CB 1300 negli allestimenti Super Four (naked) e Super Bol d'Or (semi carenata).
Due anni fa, sempre a Tokyo, arrivarono gli ultimi upgrade di questi modelli dedicati principalmente al mercato interno. Per quanto riguarda la 1300, si tratta di un percorso evolutivo iniziato con la CB 1000 Super Four del 1992, modificata dopo l'arrivo del concept Big-1 nel 2005 con l'introduzione della CB 1300 Super Bol d'Or prima versione.
Sul nuovo modello, che conferma la nota struttura e si differenzia visivamente per colorazioni e grafiche riviste, il quattro cilindri raffreddato a liquido da 1.284 cc è salito da 100 a 110 CV di potenza a 7.250 giri con una completa rivisitazione del sistema di iniziazione e dell'impianto di scarico.

Anche la CB 400 Super Four è stata sviluppato sulle orme del concept Big-1, ed è giunta quest'anno al suo primo quarto secolo di vita. In questo caso, il quattro cilindri bialbero eroga ora la potenza di 56 CV a 11.000 giri.
La serie Bol d'Or, il cui nome è chiaramente ispirato alla celebre 24 Ore francese, nacque a fine anni Settanta, e arrivò in Europa prima con le CB750 e 900F, seguite dalle versioni F2 semi carenate e, nella primavera dell'83, dalla CB1100F, con un piccolo cupolino sul faro. In quei primi anni 80 nel Mondiale Endurance dominava proprio la Honda, con la formidabile coppia Leon-Chemarin; e subito dopo avrebbe fatto lo stesso Freddie Spencer con la CB750, a Daytona.

 

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