Furto moto a Milano: ecco come ci fregano!

Ecco un video che ci mostra come bastino pochi secondi per fregarci la moto. Ci sono pochi segreti per impedirglielo
26 giugno 2026

Vi mostriamo come agivano questi due disgraziati (non ci vengono altri termini). Una coppia di malviventi fatta e finita, lui 36 anni, lei 43. Lo diciamo subito: italianissimi, prima che i soliti commenti razzisti facciano capolino.

Il modus operandi
Entrava in azione lui. Su moto non vincolate da catena antifurto. Un calcio ben assestato al blocca sterzo e questo era subito fuori uso. Meglio se su una maxi enduto (GS, Africa Twin, Ténéré ecc), facilmente rivendibile. 
Poi il fetente spingeva la moto per qualche centinaio di metri. La parcheggiava sotto un telo per qualche ora a decantare, ossia per controllare che non fosse geolocalizzata dal proprietario coi vari sistemi gps oggi tanto diffusi. 
Fatto ciò, il disgraziato tornava a prendere la moto col furgone guidato dalla complice e i due si dirigevano nella bergamasca dove la polizia ha trovato il covo dei due.
Ora se la spasseranno in carcere, voi ricordatevi sempre di vincolare la moto a qualcosa di solido, possibilmente in luoghi non isolati e al buio. Utili anche i geolocalizzatori. Il geolocalizzatore antifurto per moto (o GPS tracker) è lo strumento più efficace per monitorare e recuperare il tuo mezzo in caso di furto. Questi dispositivi si nascondono sulla moto e inviano la posizione in tempo reale sul tuo smartphone.

I localizzatori si dividono principalmente in due grandi categorie. Senza abbonamento, paghi solo il costo iniziale del dispositivo. Utilizzano reti dedicate a basso consumo o includono tariffe a vita senza canoni mensili. Con abbonamento, richiedono un canone mensile o annuale (solitamente tra i 3€ e i 5€ al mese) per garantire servizi premium come la connettività globale multi-operatore 4G e funzioni SOS.

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