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Nel paddock dei campionati italiani, europei e mondiali, l'elettronica decide le vittorie. Michele Trapani, Training Manager di MecTronik, uno dei software di riferimento per le centraline nel motorsport, forma generazioni di tecnici per team di altissimo livello. Autore di due libri pionieristici, ci guida nel mondo del torque management, Ride by Wire e Balance of Performance (BOP).
Trapani ha riempito un vuoto enorme con "Guida pratica all’elettronica delle moto da pista" (2020), primo testo divulgativo sul funzionamento e l'ottimizzazione dei sistemi moderni. Segue "Introduzione alla Gestione della Coppia nelle Moto da Pista" (2024), focalizzato su torque management: strategie di partenza, freno motore e gas design. "Nessuno aveva mai messo ordine in un settore in continua evoluzione", spiega Michele, che forma professionisti per tutti i livelli agonistici.
In questa intervista Trapani racconta la sua genesi personale e la storia del settore: dalle prime ECU degli anni 2000 (solo iniezione e accensione) ai controlli veicolo con IMU intorno al 2010, fino alla complessità efficace dei microcontrollori dal 2015. Le applicazioni racing precedono la strada di 5 anni. Ma attenzione: anche i pro sbagliano. Aneddoti dal circus svelano pericoli e insidie e l'importanza di centraline racing dedicate.
Le moto che anticipano il domani? Trapani punta su AI e separazione ECU motore-VCU (già realtà su Ducati V4), per tutelare l'IP dei costruttori. Nei prossimi anni, le stradali evolveranno così. Per le competizioni derivate di serie, il Balance of Performance (BOP) tecnico è essenziale: centraline uniche uniformano prestazioni, evitando domini (Ducati-BMW Vs resto del mondo) e amplificano lo spettacolo, come avviene in Supersport. La prospettiva per un Campionato Superbike nazionale: un sistema comune, semplice e performante, ponte tra SS e WSBK, pronto per wildcard e moto inconsuete, anche cinesi.
Trapani conclude: "Dobbiamo far crescere piloti e tecnici con tool moderni, intervenendo sul divario tecnologico per un circus equilibrato".
Questa intervista illumina il presente e il domani del motorsport. L’evoluzione è in atto e inarrestabile, ma il valore del pilota non deve essere messo in ombra dall’elettronica: “…noi elettronici? A volte siamo come psicologi”