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EICMA 2013: Brough Superior SS100

- La storica e inimitabile Brough Superior riparte con una nuova proprietà. E lancia l'esclusiva SS100, progetta in collaborazione con Boxer Design e con un inedito V2. Prezzo da amatori, e intenditori
EICMA 2013: Brough Superior SS100

 Dici Brough Superior e pensi a Lawrence d'Arabia che rese famosa "la Rolls Royce delle moto" e che con la sua velocissima Brough (capace di 160 orari già negli anni Venti) perse la vita in un incidente stradale nel 1935. Ora lo storico marchio britannico risorge sotto la spinta di Mark Upham che, a novant'anni dalla nascita delle famosa SS100, ha svelato proprio a Eicma la SS100 del terzo millennio. Un progetto ambizioso, quello di Upham, ma lui ha le idee molto chiare e già ha trovato, e speso, 4 milioni di euro soltanto per la realizzazione del motore. E ha pure annunciato di essere in trattive con il primo ministro britannico, David Cameron, per un eventuale sostegno di quello che ritiene essere un grande progetto. Upham ha detto che punta a diventare il secondo costruttore del Regno Unito.
La nuova SS100 è stata progettata con il sostegno della francese Boxer Design di Thierry Henriette e per la sua costruzione ci si avvarrà dell'indotto industriale che ruota attorno alla Airbus di Tolosa.

La linea prende come ispirazione la storica SS100 con il suo inconfondibile affusolato serbatoio cromato. Poi è tutto un gioco fra elementi moderni  mescolati allo stile dell'epoca. Il giudizio non è unanime, critiche feroci e apprezzamenti si sono divisi i primi pareri attorno allo stand Brough, ma va detto che il tema è di difficile trattazione e che alla fine la nuova moto riesce a essere originale e non sgraziata.

Il motore, molto moderno nella parte termica con tanto di raffreddamento a liquido e iniezione, è opera della Akira, esperta in motori da competizioni e che ha collaborato a progetti di MotoGP come di SBK. Si tratta di un V2 di 88°, bialbero e quattro valvole per cilindro, da 997 cc e potenza da 100 a 140 cavalli, a 10.000 giri, a seconda delle versioni. Il telaio a struttura tubolare superiore è in acciaio e titanio, il forcellone in magnesio e la particolare sospensione anteriore altro non è che quella brevettata dal francese Fior e usata in corsa nei primi anni Ottanta. Altra particolarità è l'impianto frenante, dove all'avantreno compare un curioso quadruplo disco. In pratica ci sono due coppie di dischi, da 230 mm, morsi ciascuno da una singolare pinza che agisce contemporaneamente sulle quattro facce  frenanti. I dischi in alluminio e ceramica e le pinze sono dello specialista Beringer. Atipica la scelta delle ruote da 18 pollici, condizionata essenzialmente da ragioni estetiche. La moto ha un peso di 180 kg.


Mark Upham ha annunciato che la Super Sport 100 sarà pronta per la vendita a primavera, conta di farne una ventina l'anno - personalizzate a seconda delle richieste del cliente - a un prezzo che, a secondo degli allestimenti, non dovrebbe superare i 60.000 euro. Se tutto procederà secondo i piani, una versione per così dire di serie arriverà nel 2016 al prezzo di circa 30.000 euro.

 

  • mark-schwantz2210, San Dona' Di Piave (VE)

    Sinceramente ...

    ... ben vengano moto così eccelse e ricercate !!!

    Magari aiutano a dare qualche spunto per le moto di serie, ormai ridotte, salvo rarissimi casi, ad un estetica e una meccanica piatta e per niente coinvolgente. E, ultimamente, anche il tuning si sta un po' troppo standardizzando ...

    Soldi a parte, quando ricominceranno a produrre moto da comprare con ... la pancia ? ;-)
  • Michele200925, Mezzane di Sotto (VR)

    Assomiglia ai gioielli realizzati dal maestro Shinya Kimura, però nel 3/4 posteriore il disallineamento del serbatoio in mezzo a codino e faro da l'aria un po' posticcia...
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