Novità 2021

Ducati Monster 2021: Foto, prezzo e informazioni

- Leggerissimo, più moderno nel design e nella ciclistica: il nuovo Monster cambia radicalmente la sua essenza. Si inserisce fra 1200 e 797, c'è anche per patente A2, a un prezzo... non da Ducati

350.000 è un numero importante, se parliamo di unità vendute. Tanti sono i Monster usciti dalla Casa di Borgo Panigale nei 28 anni da quel primo, iconico, M900 del 1992; e se pure il modello da allora è cambiato radicalmente, ha sicuramente sempre mantenuto una forte identità.

Tutto questo per dire che questo Monster 2021- il cui claim non a caso è "just fun" - è sì un modello di forte rottura, ma mantiene comunque bene in vista le caratteristiche che ne hanno determinato la genesi. Minimalismo, leggerezza e un motore pensato per la strada unito a una ciclistica invece di derivazione Superbike. Allora si trattava del traliccio in acciaio con sospensione ad archetto della 851, oggi è il Front Frame a motore portante della Panigale V4. Un modello talmente importante da perdere completamente l'indicazione della cilindrata. Adesso è semplicemente "il Monster".

Com'è fatto

Modello di rottura, dicevamo, e la cosa si coglie già dal primo colpo d'occhio perché pur mantenendo gli elementi chiave (l'andamento del serbatoio a dorso di bisonte come ad aggredire il gruppo ottico anteriore, il codino ridotto ai minimi termini e il motore in bella vista) la vista laterale lo mostra decisamente più spigoloso e tagliente nel design. Lo stesso serbatoio, vera e propria icona di design, cambia in maniera piuttosto marcata per appoggiarsi su quel Front Frame che - contrariamente alle nostre supposizioni - stringe il motore da 937 cc già utilizzato sulla Supersport 950. E cambia anche l'ergonomia, più moderna, grazie a un accorciamento generale che avvicina la sella al manubrio. La zona laterale, davanti agli incavi per le ginocchia, è nettamente più protesa in avanti, con due "ali" laterali che integrano gli indicatori di direzione. 

La coda rimane corta ed essenziale, ma è nettamente più piatta - anzi, leggermente protesa verso l'alto - rispetto a quanto avveniva in prececenza, e formata dal telaietto lasciato a vista e due fianchetti con passaggi aria ispirati alla Panigale V4. Cambia anche il gruppo ottico anteriore, che integra luci diurne a LED perimetrali e integra al suo interno tutte le componenti ottiche ed elettroniche.

La ciclistica

Il telaio, dicevamo, conta su una struttura Front Frame in alluminio concettualmente simile a quello della Panigale V4, che consente di risparmiare 4,5 kg (-60%) rispetto al traliccio in acciaio dell'821; anche al posteriore la struttura si alleggerisce, con il reggisella realizzato in GFRP (Glass Fiber Reinforced Polymer) che toglie 1,9 kg sul totale. Entrambe le soluzioni contribuiscono a contenere il peso a secco in 166 kg, che diventano 188 in ordine di marcia.

La forcella è un'unità non regolabile con steli da 43 mm; al posteriore troviamo un monoammortizzatore regolabile montato con schema cantilever. I cerchi da 17" - che calzano pneumatici Diablo Rosso III nelle misure 120/70 e 180/55 - montano un impianto frenante a tre dischi (320 mm all'avantreno e 245 al retrotreno) lavorati da pinze Brembo M4.32

Particolare attenzione è stata riservata all'accessibilità, con la sella posizionata a soli 820 mm da terra. Se non bastasse, è prevista una sella optional che abbassa ulteriormente la seduta a 800 mm, e un kit di ribassamento per le sospensioni che riduce l'altezza sella a 775 mm. 

 

Motore ed elettronica

Il propulsore è il Testastretta 11° di 937 cc, che in questa versione Euro 5 ha perso peso (2,4 kg) guadagnando 2 cavalli rispetto all'unità 821 che va a sostituire: la potenza massima si attesta a 111 CV a 9.250 giri e la coppia a 9,5 kgm (93 Nm) a 6.500 giri, ovvero 1.250 giri più in basso rispetto all'821 rendendo la guida più gustosa e semplice grazie all'erogazione più corposa. I tagliandi prevedono il cambio olio ogni 15.000 km e il Desmo Service (con controllo ed eventuale regolazione del gioco valvole) ogni 30.000 km.

La nuova frizione antisaltellamento è anche più leggera nell'azionamento (-20% di sforzo rispetto alla precedente) e modulabile, migliorando la situazione in generale ma anche e soprattutto per venire incontro ai meno esperti. Il Quick Shifter DQS, con assistenza in innesto e scalata, ora è disponibile di serie.

Restando sull'elettronica, il sistema Ride by Wire offre tre riding mode (Urban/Touring/Sport) con traction control DTC, Anti-impennata DWC e Launch Control. L'ABS diventa cornering, e il tutto si gestisce attraverso un bellissimo cruscotto TFT a colori da 4,3" visivamente ispirato alle maxi Panigale e Streetfighter e predisposto per il Ducati Multimedia System.

Prezzi e allestimenti

Il nuovo Ducati Monster 2021 sarà disponibile nelle versioni Monster e Monster+. Le colorazioni, per entrambi, sono Ducati Red con ruote nere, Aviator Grey con ruote Rosso GP, Dark Stealth con ruote nere. Monster costa 11.290 euro; Monster+, che aggiunge alla dotazione il cupolino e la cover sella passeggero sale a 11.590 euro.

Numerose ovviamente le possibilità di personalizzazione, con tanto di kit estetici ispirati a livree iconiche legate a Ducati, oltre a diversi dettagli tecnici e prestazionali.

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Commenti

  • Revelton72, Roma (RM)

    Da sempre solo Ducati prima moto Monster 900 a carburatori versione Dark per risparmiare 1000 euro di verniciatura da investire in scarichi filtro aria spilli maggiorati. Effetto on off sul carburatori è riduttivo per descrivere quello che accadeva se per qualche ragione ti eri svegliato male e davi gas o lo toglievi senza ragionarci su qualche secondo di più. E comunque, on off si, tutta la vita, il motivo è semplice.... lo toglievi con il polso capendo che Ducati non era facile e quindi se volevi roba facile comoda silenziosa avevi sbagliato moto, allo stesso tempo però se eri in grado di capire come usare un bicilindrico bastardo dentro montato su dei tubi saldati tra loro con quote ciclistiche perfette pensate da un signore che si chiamava PIEROBON che insieme ad altri tre quattro signori aveva vinto il campionato del mondo delle derivate di serie infatti , ancora non si chiamava superbike demolendo lo strapotere giapponese su tutte le piste del mondo...... allora eri eri sulla moto giusta . Non esisteva Ducati Performance i pezzi speciali erano Giocamoto catalogo a parte, si parliamo di quando nasce il mezzo che eviterà a Ducati di andare in amministrazione controllata .Sono sempre stato aperto al cambiamento posseggo un 999s completamente preparato, questo lo sottolineo per rispondere subito a coloro che pensano che chi scrive è persona nostalgica non aperta al cambiamento ,infatti non esiste mezzo Ducati più fuori dagli schemi dopo il susseguirsi di evoluzioni della moto probabilmente più iconica mai prodotta da borgo Panigale , cioè 916 che arriva fino al modello 998 rimanendo invariata nella linea seguendo evoluzioni motoristiche dettate dalle prestazioni imposte dal campionato del mondo SBK. Mi scuso per la lunga premessa ,necessaria per entrare nello specifico e parlare del nuovo Monster. Si sottolinea ripetutamente che il mezzo nasce sotto le regole che contraddistinse la nascita del mito Monster, nulla di più falso, intendo dire che è vero che quel mezzo sposava a pieno il concetto di essenziale e ci riusciva attraverso delle linee semplici ma uniche il tutto unito ad una ergonomia ragionata per l utilizzo di tutti i giorni e allo stesso tempo sfruttare al massimo il DNA sportivo uscendo dal traffico cittadino , Ma in realtà alla base del successo planetario di Monster c è solo un unica spiegazione ESSERE QUELLO CHE NON ERA MAI STATO CREATO. NAKED è una parola creata per definire Monster parola di cui si approprieranno i costruttori di tutto il mondo per proporre sul mercato i loro prodotti in un segmento creato da Ducati con Monster .La nuova moto va contro tutti i concetti base di Monster perché nonostante il responsabile del progetto spieghi che li rispetti tutti a pieno NON RISPETTA L IDEA DI BASE cioè essere UNICA. Le soluzioni adottate hanno ucciso un mezzo che rappresenta Ducati in tutto il mondo. Usare il front frame una follia... la linea della naked più bella del mondo per l altezza del serbatoio da terra è quella di un motohard, fino alla fine del serbatoio è un Multistrada dal serbatoio in poi una Brutale con il forcellone posteriore della Yamaha Mt09, il motore è cosi carico di lavorazioni inutili che perde completamente il fascino del bicilindrico sembrando ad un occhio meno attento un 4 cilindri giapponese. Hanno snellito talmente tanto l immagine complessiva togliendo le linee morbide ed arrotondate che che se fosse arancione la scambieresti per una KTM Duke. La posizione del manubrio è talmente ravvicinata alla sella che se isoli il resto del mezzo potresti metterci Cairoli sopra ed iscriverla alla stagione 2021 2022 MX1. Con linee cosi perfette non si cambia si attualizza si migliora e soprattutto si lascia il telaio perché non devi essere snella tu sei grassa e piaci cosi. Tu sei MONSTER, tu sei 911 per Porsche devo subito vederti e riconoscerti non devo mai confonderti .Sono gli altri che hanno bisogno di stupire tu devi essere MONSTER e basta. Pensavo che fosse chiaro che con il design del modello precedente a questo si fosse presa una strada sbagliata e con la nuova si fosse capito l errore cercando di tornare anche senza dichiararlo apertamente sui propri passi. Invece no è assurdo, il mezzo più unico al mondo ha copiato le soluzioni estetiche di chi sono anni che cerca di imitarlo. Se qualcuno pensa che chi scrive è proprietario di un 999 e che quindi non è autorizzato a dare giudizi rispondo subito dicendo 999 rompe con il passato con un design discutibile estremo si che può o non può piacere ma che non era copia di nulla era 999 disegnato e voluto così.
  • bozzopaura, Piacenza (PC)

    Bella brutta son gusti,ma oltre 11000 euro si vede che siete tutti ricchi e la crisi non esiste.Modello con 80cv che bastano e avanzano quando?Ducati crede di essere diventata la Bentley delle moto?
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