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Come sono fatti e come funzionano i freni? La diretta Facebook

- In questa nuova diretta su Facebook vi abbiamo voluto mostrare come funzionano i freni, dalle pompe alle pinze, dai freni a disco ai tubi in treccia. Se ve la foste persa, potete rivederla qui

La quarantena per contenere la diffusione del Coronavirus continua, ma le dirette di Moto.it proseguono senza sosta. In questo nuovo appuntamento settimanale con la tecnica della motocicletta ci siamo sospostati su Facebook e abbiamo voluto parlarvi di freni. L'impianto frenante di una moto è in bella mostra ed è composto dalle pinze, dai dischi, dalle pastiglie, dalla pompa, dai tubi e dal liquido dedicato. Insieme al nostro Luca Frigerio abbiamo sezionato questi componenti per scoprire come funzionano e cosa si nasconde dentro al metallo. Meglio dischi flottanti o fissi? In pista o in strada che pastiglie uso? Il DOT 5 è meglio in ogni contesto? Pinze/pompe assiali e radiali, cosa cambia? Tubi in gomma o aeronautici? Abbiamo risposto a moltissimi vostri dubbi e domande, ma se vi siete persi qualcosa potete rivedere il video qui e commentare sotto se ci sono perplessità. Buona visione e ci vediamo al prossimo appuntamento in officina!

  • Gibix, Casnate con Bernate (CO)

    Ciao Luca, ti faccio i complimenti per il video. Solo una cosa: non hai spiegato il perché dei dischi flottanti. Le alte temperature dilatano il metallo della pista in maniera notevole rispetto alla flangia/campana, quindi se non fossero in qualche modo separati il complesso disco si deformerebbe. Per questo, come hai mostrato, sulla tua moto da corsa, i nottolini hanno un gioco notevole rispetto alle moto da strada, che ovviamente non raggiungono le temperature, quindi le dilatazioni, di una moto da pista.
    La pasta di rame, un "grasso" resistente alle alte temperature, si mette sul supporto in metallo della pastiglia, a contatto con il pistoncino della pinza, per evitare il fastidioso fischio, dovuto alle risonanze create dalle vibrazioni.
  • Tazio07, COMO (CO)

    Buongiorno,

    vi seguo con passione e vi faccio i complimenti per il vostro impegno soprattutto in un periodo come questo.

    Vorrei cogliere l'occasione per chiarire il concetto di "semiflottante".

    Il disco semiflottante non è un disco a flottanza ridotta, il grado di flottanza lo decide il costruttore in base alle condizioni di utilizzo e in base al progetto costruttivo della pista frenante e dl mozzo, generalmente, maggiore è la temperatura di utilizzo e maggiore è il grado di libertà a freddo che si lascia ai due componenti, mozzo e pista.

    Il disco semiflottante è un disco nel quale l'unione tra la pista frenante e il mozzo avviene sia attraverso connessioni fisse, che attraverso connessioni che presentano un certo grado di libertà fra loro (es. S3 Braking).

    Spero di avervi trasmesso qualcosa di utile.
    Arrivederci a tutti.
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