aziende

Bultaco: Due pollici in su per il progetto della casa spagnola

- Sabato sera a Londra Bultaco Motors ha presentato al mondo i suoi primi e innovativi modelli a due ruote. Un evento molto curato, che dà l’impressione che Bultaco faccia veramente sul serio
Bultaco: Due pollici in su per il progetto della casa spagnola

Nei paesi anglosassoni dicono “two thumbs up” quando devono dare un’opinione positiva ad una uscita cinematografica. Forse è per questo che sabato sera a Londra presso il centralissimo hotel Renaissance a King’s Cross, Bultaco Motors ha presentato al mondo i suoi primi e innovativi modelli a due ruote.
E il famoso logo della casa Spagnola faceva sicuramente da perfetta cornice all’evento.


Un evento molto curato e che dà l’impressione che Bultaco faccia veramente sul serio. Tanti ed interessanti i discorsi fatti dal management e dagli investitori nel progetto che puntano moltissimo sull’innovazione dell’elettrico quanto sulla passione e il feeling che solo un mezzo a due ruote può dare.

Un invitato di eccezione infatti è stato Sammy Miller, famoso pilota negli anni ’50, che ha raccontato alcuni interessantissimi aneddoti sul marchio in auge nel passato. Un passato vicino e che vede proprio nella originaria famiglia Bulto’ i primi azionisti del progetto. Per chi non lo sapesse infatti il nome Bultaco è un mix tra come si faceva chiamare il fondatore detto “Paco” e il cognome di famiglia Bulto’.

 


Dando un occhio ai dati tecnici poi ci si rende conto che i modelli presentati sono frutto di anni di ricerca e partnership con aziende leader nell’innovazione tecnologica. Esempio ne è il diretto legame con Moto Csysz, famosi anche per le partecipazioni al TT dell’isola di Man con le prime moto elettriche da corsa. Diciamo che come “trailer” di quello che potra’ essere l’inizio di una nuova ed intelligente mobilita’ elettrica a due ruote, quello che abbiamo visto non e’ niente male.
 

 

Rapitán & Rapitán Sport


Dati tecnici
Motore Bultaco PowerCore eMK1
Tipo Induction Brushless (air cooled)
Potenza 40 kW
Coppia 125 Nm
Veicolo controller Bultaco IDS w. Regenerative Braking
Batteria type Bultaco Li-Ion type ESS with integrated BMS
Telaio Tubular space ACS frame / tubular swing-arm
Sospensioni suspension Dual Lever Evolution 100 mm travel
Ammortizzatore suspension Asymmetric mono-shock absorber. 115 mm travel
Dischi anteriori brake Floating two piston calliper, disc ∅320 mm
Disco posteriore brake Floating one piston calliper, disc ∅240 mm
ABS Two channel system
Pneumatici: 120/70R17 - Rear 150/70R17
Altezza sella 800 mm
Peso 189 kg
Interior Storage One full face helmet (only for RAPITÁN)
Omologazione Two Seats
Velocità massima 145 km/h
Consumi (SAE) City 200 km / Highway 110 km / Combined 140 km
Batterie On Board
Durata batterie 3,5 - 5h / quick charge 45´ - 1h

 

 


Giuseppe Zambelli Rain

  • joerain82, Bussolengo (VR)

    X Dado07 - Origine nome Bultaco - "Don Paco" Bulto

    Le riviste specializzate degli anni '70 forse se lo erano inventato...
    A parte essere una cosa abbastanza nota in Spagna, se si vuole fare i pignoli c'e' sempre wikipedia... Saluti!

    Fonte:
    ITA
    http://it.wikipedia.org/wiki/Bultaco

    "L'azienda venne fondata a Barcellona da Francisco Bultó, fino ad allora occupato presso un'altra azienda storica del settore, la Montesa. Il nome della nuova società venne deciso unendo le prime lettere del cognome del fondatore con le ultime del suo patronimico "Paco".

    ENG
    http://en.wikipedia.org/wiki/Bultaco


    "BULTACO comes from combining the first four letters of Sr. Bultó's surname with the last three of his nickname "Paco".[1] The name was a suggestion of one of Bultaco's premier racers, and close friend of Sr. Bultó..."
  • Dado07, Pescara (PE)

    Sono un Bultachista e....

    riesumare un nome così legato al fuoristrada per creare una moto stradale elettrica mi sembra totalmente fuori luogo.
    Sono stato proprietario di un'Alpina nel 1974 e da 4 anni ne ho ritrovata un'altra (che ho restaurato e che, se dovessi rimanere vedovo, metterò in salotto) e come quasi tutti gli appassionati di questa marca - insieme a Ossa e Montesa - sono indissolubilmente legato al mondo del tassello, come si usa dire oggi.
    Quindi ribadisco che l'abbinamento con una moto elettrica stradale mi sembra ben poco azzeccato......
    Infine vorrei dire all'articolista che, da quello che avevo letto nelle riviste specializzate negli anni 70, il nome Bultaco deriva dalla sigla con cui la ditta inviava e riceveva i messaggi con la telescrivente.
Inserisci il tuo commento