BMX Victa Turbo 167cc Le bici motorizzate non sono certamente una novità. I lettori più esperti ricordano ancora il mitico Velosolex, il primo ciclomotore con trazione sulla ruota anteriore e trasmissione a rullo, di cui furono prodotti ben 7 milioni di esemplari tra il 1946 e il 1988. Disponeva di un piccolo motore due tempi di 49 cc (all'inizio di soli 45 cc) che sviluppava 0,7 cavalli; la trasmissione era spesso problematica, col freddo, il fango o le basse temperature il rullo faticava infatti a trasmettere la coppia sul pneumatico anteriore. Video 10870 La passione per le bici motorizzate non è mai tramontata. Anzi. Oggi ha preso due vie: da un lato abbiamo le intelligenti e sempre più diffuse biciclette a pedalata assistita da un motore elettrico; dall'altro esiste un nutrito gruppo di appassionati che si diverte nel motorizzare qualsiasi tipo di bici, dal tandem alla BMX appunto. Hanno creato anche un apposito sito , frequentato dalla bellezza di 41.000 utenti. Qui abbiamo scovato l'assurda BMX spinta non dai polpacci di un allenato adolescente, bensì dagli scoppi di un pepatissimo monocilindrico di 167 cc due tempi equipaggiato di turbo (di probabile origine automobilistica, era forse montato su una Saab con motore di 2.000 cc). Il proprietario, nel video che vi mostriamo, tenta di accordare la carburazione del suo Mikuni. Ma temiamo che sia tempo perso. L'impiego del turbo sui motori due tempi è infatti del tutto inutile, se non dannoso. In questi motori è il pistone stesso che si comporta da valvola col suo moto alternato e la contemporanea apertura delle luci di scarico e aspirazione annulla l'effetto della sovralimentazione.