Concept

BMW R5 Hommage, un concept a Villa d'Este

- Ad 80 anni dalla nascita della R5 da gara, una concept che celebra una delle prime "race replica" della storia
BMW R5 Hommage, un concept a Villa d'Este

80 anni fa, BMW ha creato la R5 dando vita a quella che si può considerare la prima Race Replica della storia, ispirata alla moto da gara del 1935. L’ottantesimo anniversario di questo modello è l’occasione per la presentazione del concept presentato oggi al Concorso d’Eleganza Villa d’Este 2016: la BMW R 5 Hommage, sintesi di design motociclistico storico con gli stilemi del custom.

«Quando debuttò, la R 5 non era soltanto un capolavoro ingegneristico, ma spiccava per la purezza delle sue linee e l’eleganza delle sue proporzioni. A mio parere, la R 5 resta tutt’oggi una delle moto più attraenti della storia della BMW» è il parere di Edgar Heinrich, Head of Design BMW Motorrad. «Il suo fascino e la sua bellezza unica stanno tutti nella sua semplicità» ha aggiunto Ola Stenegard, Head of Vehicle Design e Creative Director Heritage BMW Motorrad. «Nel mondo moderno è molto semplice complicarsi la vita, ma molto complicato semplificarla. La BMW R 5 coglie la quintessenza della motocicletta. Il nostro intento era quello di cogliere la sua purezza e la sua elegante estetica e trasportala ai giorni nostri – creando una rispettosa combinazione di vecchia scuola e high-tech, con una ‘spolverata’ di alte prestazioni».

A differenza di tante altre concept recenti, il propulsore di partenza non è un’unità moderna, bensì un’esemplare danneggiato in gara dello storico bicilindrico di 500 cc dell’epoca, messo a disposizione dal collezionista Sebastian Gutsch. Il resto della R 5 Hommage è stato realizzato a mano da Ronny e Benny Noren, incaricati di realizzare il progetto del BMW Motorrad Design Team: i due fratelli hanno costruito moto su misura per trent’anni.

Diverse componenti della moto commemorativa, come il coperchio delle valvole e lo scudo anteriore del motore boxer sono state prodotte in alluminio partendo dai disegni originali, offrendo una sintesi fra il classico e il moderno. Tutte le componenti come il telaio e il serbatoio (che riprendono la forma a goccia dell’originale in un’interpretazione aerodinamica e moderna) ed il parafango posteriore sono pezzi unici realizzati a mano.

La forcella è leggermente più inclinata per rientrare nei canoni del custom, con un’unità personalizzata il cui bordo superiore dei tappi richiama le pieghe dello scudo anteriore e del coperchio delle valvole riprendendo l’interpretazione suggerita dalle tipiche “costole” della R 5. Allo stesso modo, le leve del freno e della frizione poste sul manubrio mescolano il passato con lo stato dell’arte della tecnologia: queste componenti realizzate su misura abbinano l’aspetto delle storiche leve rovesciate con le opzioni di regolazione dei moderni comandi.

Il cuore della BMW R 5 resta nelle proporzioni minimaliste della moto commemorativa. La specificità tecnica del motore è costituita dal compressore che sulla BMW R 5 Hommage incrementa a 26 CV la potenza del motore originale. Un sistema di scarico in acciaio di nuova realizzazione riflette attraverso il suono l’aumento di potenza.

Altri accenti contemporanei arrivano dalla sospensione posteriore, dal moderno impianto frenante con pinze a pistoncino e dal design elaborato per gli alloggiamenti delle ruote anteriore e posteriore. Quest’ultimo combina il sistema frenante e l’ancoraggio dei raggi ruota in un unico elemento estetico – frutto di una dettagliata riflessione del concetto minimalista incarnato dalla BMW R 5 Hommage.

  • ampex, Formigine (MO)

    Da possessore di una R5 autentica, questa schifezza non ha nulla a che fare con l'originale.
    Solita operazione marketing BMW, da estimatore del marchio di Monaco sinceramente rimango abbastanza indifferente a queste 'rivisitazioni'
  • design82, Roma (RM)

    Per alcuni versi medesima operazione stilistica sulla scia del concept R90 S di Roland Sands di qualche anno fa. Fermo restando i presupposti per la rievocazione speciale nonché commemorativa per il Centenario, si spiega perfettamente il perché di questa moto sapientemente "manipolata" ad arte, dove risaltano egregiamente i molteplici obiettivi commerciali della BMW che, in queste situazioni recita un ruolo a Lei assolutamente congeniale!
    Ancora una volta però dev'essere posto in risalto un'interrogativo primario: qual'è la sostanziale differenza tra un'operazione progettuale VERA e un'esercitazione di stile che rende (in questo caso) la moto "superficialmente" attraente?
    Bisogna partire da questa sostanziale differenza, a prescindere dai pareri strettamente personali sull'esecuzione e nondimeno sul risultato finale del concept!
    C'è da porsi un'ulteriore domanda: visto il proliferare in questi ultimi anni di analoghe operazioni di styling in casa BMW, le idee, sono veramente ridotte al lumicino?
    Ai posteri...😳
Inserisci il tuo commento