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BMW R 1200 GS Triple Black 2016: prezzo e dotazioni

- L'endurona non dorme sugli allori: la Casa tedesca rilascia foto e video della versione total black. Vediamo com'è fatta e scopriamo quanto costa

Ve ne abbiamo già parlato la scorsa estate. La BMW R1200GS è disponibile nella versione Triple Black. Il nero la fa ovviamente da padrone e rende la linea, nel complesso, più leggera. Ora vi mostriamo le foto ufficiali e il video realizzati da BMW Motorrad Italia.
Sono numerosi i dettagli rivisti e verniciati in black. Il coperchio, le cover latarali del serbatoio e il parafango anteriore sono neri.
Anche gli steli della forcella sono anodizzati in questa livrea. Telaio, motore e forcellone riprendono ovviamemte il look black della gssona. La sella è nero-grigia, mentre le ruote sono a raggi e hanno il canale lucido (nero anche lui, ci mancherebbe).

La sella è nero-grigia, mentre le ruote sono a raggi e hanno il canale in nero lucido
La sella è nero-grigia, mentre le ruote sono a raggi e hanno il canale in nero lucido

La BMW R 1200 GS Triple Black 2016 costa 17.220 euro (590 euro più della versione standard).
A parte il cliente può scegliere il pacchetto confort (570 euro: manopole riscaldate, paramani, sensore pressione gomme), il pacchetto dynamic (1.160 euro: ABS Pro, luci a led, mappe motore Pro) e il pacchetto touring (1.430 euro: dynamic ESA, cruise control, predisposizione GPS, computer di bordo Pro).

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Commenti

  • Giovanni.Roscio2063, Stradella (PV)

    @Cazzillo
    Sono parzialmente d'accordo con te quando parli di un esempio non significativo relativamente ai prezzi dei ricambi di una AT del 1991.
    La politica della case costruttrici per quanto riguarda la produzione di ricambi di modelli fuori produzione non è la stessa. La differenza sostanziale è che alcune case decidono di garantire la disponibilità per un certo numero di anni ma senza una effettiva disponibilità a magazzino, e la conseguenza è che i tempi di attesa, quando arriva una richiesta, sono biblici, altre case hanno a magazzino un quantitativo minimo, basato su uno "storico" delle richieste ricevute in un dato periodo passato (tipo gli ultimi 2/3 anni) garantendo in questo modo una consegna veloce e lanciando una nuova commessa di produzione solo quando si scende al di sotto del quantitativo minimo stabilito (il quantitativo minimo stabilito è in relazione al numero di veicoli non solo prodotti, ma tuttora in circolazione, con una certa tolleranza ovviamente). Quello che accumuna tutte le case, japan ed european, è il prezzo, in entrambe i casi esorbitante, e questo ha una logica perché produrre migliaia di pezzi al momento della serie ha un costo, produrne 10, o 50 dopo 20/30 anni ne ha un altro. Ho scritto che sono parzialmente d'accordo con te perché quando si parla di AT, che sia 650 (RD03), 750 (RD04, RD07 o RD07A a seconda dell'anno di produzione), parliamo di un numero enorme di moto, tuttora in circolazione, non solo per motivi collezionistici. Non è un mercato particolare secondo me, e non dipende da quanti pezzi mamma Honda ha disponibili a magazzino, la richiesta di pezzi di ricambio (parlo di nuovo, non di usato) è un mercato volutamente tenuto "sotto traccia" e che incide in maniera considerevole (in termini di profitto) sul bilancio della casa alata ma non solo. E' vero che il mercato dei ricambi usati ha dimensioni enormi, ma è un mercato "alla luce del sole" nel senso che trovare ricambi usati, per l'AT, è semplice, veloce e, tutto sommato, abbastanza economico, tranne casi particolari. Per il ricambio nuovo invece la cosa cambia, ha dimensioni certo più contenute, ma costituisce una voce importantissima al termine dell'anno finanziario delle case costruttrici, tutte, nessuna esclusa. Ooppss...forse sono andato fuori tema...non era questo l'argomento, si stava parlando della GS...scusate.
  • Cazzillo, Olgiate Olona (VA)

    Ai Giappo va dato atto che sono forse gli unici ad avere in listino molte moto al di sotto dei 10 mila euro, mezzi magari con poco "appeal" e talvolta bruttini, ma efficienti e sicuri.

    Io penso che siamo in presenza di una bolla, in qualche modo. Senza entrare nel merito delle qualita' e dei paragoni tra una moto e l'altra, noto che la spinta ad aggiornare i modelli piu' ambiti e' veloce; d'altra parte la domanda per questi modelli é corposa e in crescita costante. Il rischio concreto di questi fenomeni e' che i prezzi lievitano molto rapidamente, e alla fine tendono a non rispecchiare piu' il "reale" valore delle moto.
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