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È incredibile pensare che, nel mondo del collezionismo si possano ancora scovare tesori simili: una Bimota SB3 del 1979 praticamente intonsa, messa all'asta recentemente su Car & Classic.
Non stiamo parlando di un semplice restauro, ma di una vera e propria "capsula del tempo". La moto ha percorso solo 2,1 chilometri in quarantasei anni, una distanza così breve che probabilmente è stata coperta solo per spostarla a spinta tra un garage climatizzato e l'altro.
Se già la SB3 è una rarità (prodotta in soli 402 esemplari tra il 1979 e il 1982), questa unità fa parte di una stirpe ancora più nobile. Si tratta di uno dei 50 esemplari destinati a Suzuki Germania.
A differenza dei soliti kit Bimota che venivano assemblati dai clienti o da officine esterne, queste moto venivano montate direttamente dai tecnici delle concessionarie ufficiali tedesche. Erano vendute con la denominazione "Suzuki Bimota SB3-D" e, cosa più unica che rara per l'epoca, godevano della garanzia ufficiale della casa giapponese.
La moto è un capolavoro di ingegneria italo-giapponese dell'epoca:
Cuore Suzuki: Monta il leggendario quattro cilindri da 987 cc della GS1000, capace di circa 90 CV.
Ciclistica Italiana: Telaio Bimota abbinato a sospensioni Marzocchi (forcella da 38 mm e mono posteriore).
Dettagli Specifici: Questa serie limitata sfoggia uno scarico Termignoni 4-1 tarato appositamente per il mercato tedesco e splendidi cerchi in alluminio forgiato color oro.
Freni: Un impianto a triplo disco con le iconiche pinze Brembo P08 Gold Series.
La cosa più affascinante? La moto monta ancora gli pneumatici Michelin M45/M48 originali del 1979. Chiaramente non sono adatti per scendere in pista oggi, ma per un collezionista sono il certificato di autenticità definitivo.
Un dato che lascia sorpresi è il prezzo finale: 18.800 dollari (circa 16.000 euro).
Portarsi a casa l'esemplare numero 27 della serie, completo di manuali originali, set di attrezzi mai usato e persino la cartella stampa dell'epoca a questa cifra, sembra quasi un anacronismo nel mercato attuale.
È una di quelle storie che ci ricorda che, ogni tanto, la passione e la fortuna si incontrano, permettendo a un pezzo di storia meccanica di passare di mano senza necessariamente raggiungere cifre da capogiro. Non resta che fare i complimenti al nuovo proprietario: ha acquistato non solo una moto, ma un frammento di 1979 conservato sotto vetro.
Nota: Se confrontiamo questa cifra con i prezzi folli che vediamo oggi per moto molto più comuni o con l'asta di un'altra SB3 nel 2022 — che aveva ben 16.500 km e fu venduta a un prezzo superiore — possiamo dire che l'acquirente ha fatto un vero colpo.