Arrestata in Francia la truffatrice di Bilbao: vendeva falsi biglietti della MotoGP

Arrestata in Francia la truffatrice di Bilbao: vendeva falsi biglietti della MotoGP
La fuga di Ana María Vicente Oset, cinquantacinquenne originaria di Bilbao è giunta al termine. Ricercata da mesi dalle forze dell'ordine e considerata latitante, la donna è stata arrestata in Francia grazie a un'operazione che ha visto collaborare a stretto contatto la polizia spagnola e quella transalpina
4 agosto 2026

Su di lei pesavano ben nove mandati di cattura nazionali e due a livello europeo. A distanza di circa due anni da quando le prime vittime avevano iniziato a sporgere denuncia, le indagini hanno fatto emergere una maxi-truffa legata alla vendita di viaggi inesistenti e di falsi biglietti per il Motomondiale, con un bilancio che conta più di un centinaio di persone truffate.

Il meccanismo escogitato era tanto semplice quanto subdolo: Ana María entrava in confidenza con gli appassionati di motociclismo, offrendo loro l'acquisto di pass per la MotoGP o pacchetti di viaggio completi. Per convincerli e far abbassare loro la guardia, prometteva un paracadute infallibile: sosteneva infatti che tutti gli acquisti fossero tutelati da una speciale polizza assicurativa (citando nello specifico la compagnia AXA).

La truffatrice assicurava che, in caso di problemi, annullamenti o mancate consegne, l'assicurazione non solo avrebbe coperto la spesa, ma avrebbe risarcito il malcapitato rimborsando il doppio della cifra iniziale. "Ho comprato dei lotti di biglietti per la MotoGP. Tu mi paghi il prezzo, e con l'assicurazione AXA ti restituiscono il doppio" era la sua classica argomentazione. "Comprando un biglietto da 100 euro, te ne restituiscono 200, gestisco tutto io". Ovviamente, i contratti erano inesistenti e i malcapitati non vedevano più né i pass per le gare né, tantomeno, i propri soldi.

I numeri dell'inchiesta testimoniano la gravità della truffa. Secondo le denunce formalizzate dalle vittime, nel solo 2024 sono stati persi circa 70.000 euro per l'acquisto di questi finti biglietti della MotoGP. Se si calcola l'intero volume d'affari illegale generato da Ana attraverso i pacchetti viaggio (mai realizzati), la somma estorta si aggirerebbe intorno ai 730.000 euro.

Con l'arresto in Francia si chiude il capitolo della latitanza per una delle truffatrici più famose di Spagna, riuscita per anni a raggirare decine di persone sfruttando i loro sogni e la loro passione per i motori. Ora la donna si trova a disposizione delle autorità giudiziarie per rispondere dei numerosi capi d'accusa pendenti a suo carico.

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