Aprilia, il miracolo italiano diventa un libro

Aprilia, il miracolo italiano diventa un libro
Dall’officina di biciclette ai trionfi nel Motomondiale: 80 anni di Aprilia raccontati in 272 pagine
19 agosto 2026

Prima delle vittorie nel Motomondiale, delle sportive a due tempi diventate oggetti di culto e dell’impegno in MotoGP, c’era una piccola officina artigianale di biciclette. Parte da qui “Storia dell’Aprilia. Un miracolo italiano”, il libro di Alessandro Ruta dedicato alla parabola industriale e sportiva della Casa di Noale. Pubblicato da Diarkos nella collana “I grandi”, il volume arriverà in libreria il 2 settembre, conta 272 pagine e sarà proposto al prezzo di 18 euro.

Da Noale alle competizioni mondiali

Il racconto prende le mosse dal 1945, anno della fondazione di Aprilia a Noale, in provincia di Venezia. L’azienda nasce nel dopoguerra come realtà legata alle biciclette, per poi avvicinarsi ai veicoli a motore e trasformarsi, nel giro di pochi decenni, in uno dei marchi italiani più riconoscibili. Ruta segue questo percorso attraverso tre piani strettamente collegati: la storia industriale, lo sviluppo tecnologico e l’attività agonistica. Dai primi ciclomotori agli scooter, fino alle moto sportive, emerge la capacità di Aprilia di cambiare dimensione senza perdere una forte identità tecnica.

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L’epoca d’oro delle 125 e 250

Un ruolo centrale è riservato alle competizioni. Dopo i successi nel motocross, Aprilia trova nelle classi 125 e 250 del Motomondiale il terreno ideale per costruire la propria reputazione. Quelle categorie diventano un laboratorio nel quale affinare motori, ciclistiche e soluzioni destinate a definire l’immagine sportiva del marchio. Il libro attraversa anche le stagioni dei grandi piloti legati alla Casa veneta, da Max Biaggi a Valentino Rossi, passando per Loris Capirossi e Jorge Lorenzo. Nomi che raccontano quanto Noale abbia inciso non soltanto sui risultati, ma anche sulla formazione di campioni destinati a lasciare il segno nel motociclismo.

La visione di Ivano Beggio

Il filo conduttore della vicenda è la visione di Ivano Beggio, protagonista della trasformazione di Aprilia da impresa locale a costruttore conosciuto a livello internazionale. Il volume non si limita ai trionfi: affronta l’espansione del marchio, le sfide economiche e il successivo ingresso nel Gruppo Piaggio. È il passaggio che inserisce la Casa di Noale in una realtà industriale più ampia, mantenendone però il carattere sperimentale e la vocazione per le prestazioni.

La MotoGP come banco di prova

Il percorso arriva fino alla MotoGP, la categoria nella quale Aprilia si confronta direttamente con i maggiori costruttori mondiali. La top class rappresenta la continuazione di una storia fondata sulla ricerca tecnica, ma in uno scenario molto diverso da quello delle cilindrate leggere che avevano consacrato il marchio. È anche questa evoluzione a rendere la vicenda Aprilia significativa nel panorama motociclistico: pochi costruttori italiani hanno legato in modo altrettanto stretto crescita industriale, produzione di serie e competizioni.

Un ritratto dell’industria motociclistica italiana

Più che una semplice cronologia aziendale, il libro propone il ritratto di un modo italiano di progettare velocità e innovazione, sospeso tra ambizione, rischio e creatività. In un settore dominato da gruppi internazionali e investimenti sempre più elevati, la storia di Aprilia mostra come una realtà nata lontano dai grandi poli industriali sia riuscita a misurarsi con le Case giapponesi ed europee. Alessandro Ruta, giornalista, scrittore e traduttore, torna così a occuparsi di motociclismo dopo il volume dedicato a Ducati pubblicato nel 2022, ricostruendo questa volta gli ottant’anni di una delle avventure più originali delle due ruote italiane.