Intervista

Andrea Ferraresi: “I designer Ducati hanno un odio viscerale per il peso"

- Il responsabile del Centro Stile Ducati parla dello stile delle novità 2020, ma soprattutto del lavoro del designer. Guerra al peso e guidabilità richiedono che il designer Ducati sia anche un profondo conoscitore della tecnica motociclistica

Andrea Ferraresi guida il Centro Stile Ducati, un gruppo di lavoro dal quale sono scaturiti tanti modelli di riferimento nel panorama del design motociclistico degli ultimi anni.
La marca bolognese ha esposto a EICMA le sue novità di prodotto 2020, che aveva già svelato nella World Premiere, ma a Milano ha portato anche due interessanti concept su base Scrambler 800 e 1100. Lo è in particolare il secondo, che ricorda la Cagiva Elefant dakariana con motore Ducati. Non si è trattato di modelli stile, ma di moto potenzialmente prossime alla produzione, anche se “La decisione non è stata ancora presa”, ci ha confermato Ferraresi nel corso di questa intervista registrata al Salone di Milano.

Disegnare una naked così potente e quindi veloce come la nuova Streetfighter V4, obbliga a considerare con attenzione l’aerodinamica assieme allo stile, anche se una naked nasce priva, o quasi, di componenti aerodinamiche.
«La difficoltà principale, quando si ha che fare con queste moto, sta nel non considerarle come delle semplici super sportive spogliate dalle carenature».

Nel caso della Streetfighetr il frontale è caratterizzato dal profilo della luce DRL che richiama il sorriso di Joker «Non è una battuta, effettivamente quando il designer ha iniziato a lavorare tre anni fa sulla nuova moto aveva sulla scrivania proprio un disegno con il ghigno di Joker».
Viste le velocità in gioco, è stato necessario dare un contributo attivo alla stabilità della moto grazie all’apporto aerodinamico... «Grazie alle corse, Ducati è avanti nello studio aerodinamico, e stiamo trasferendo quell’esperienza sulle moto di serie, prima sulle superbike e ora sulle naked. Le ali aiutano ad avere la necessaria stabilità senza penalizzare le misure ciclistiche, e quindi la maneggevolezza».

Una naked, proprio perché priva dl carenatura, complica il lavoro del designer, considerato che le moto in grado di superare l'omologazione Euro5 devono avere una serie di accorgimenti poco estetici. «Una naked deve avere meno plastica possibile, e nella necessità di coprire componenti in più, portati ad esempio dalla Euro5, non bisogna aggiungere delle banali cover, cosa che peraltro proprio non ci piace. Per cui si tratta di ripensare un layout nuovo».

Il designer deve essere ormai un progettista. «Certo, vale per chi disegna le moto e per Ducati è ancora più centrale, visto quanta importanza diamo alla leggerezza: abbiamo un odio viscerale nei confronti del peso. E’ indispensabile saper integrare più funzioni invece di aggiungere coperchi che nascondo e fanno salire il peso, per cui tutti i nostri designer sono dei profondi conoscitori della tecnica motociclistica. Lavorano da subito a quattro mani con i progettisti del veicolo».

Da osservatore del design Ferraresi giudica poi che cosa è stato presentato di nuovo. «Dopo un periodo di un certo immobilismo, adesso le Case stanno investendo nel design puro. Si iniziano a vedere differenziazioni interessanti perché anche le marche prima relativamente attente allo stile ora lo sono molto di più; e tutti cercano di imboccare una strada personale. Ci sono due notizie positive: c’è movimento, e non rischiamo di vedere moto tutte uguali».

E per quanto riguarda che arriva adesso alla moto, i più giovani? «C’è un risveglio di interesse per la moto – conclude Ferraresi -, senza contare che tutto il mondo asiatico ha fame di moto. Quale strategia c’è? Abbiamo delle proposte in mente anche per i giovani, e le vedremo fra qualche anno».
L’intervista completa potete vederla nel video in alto.

  • Ponan68, Monza (MB)

    Io invece le trovo tutte belle, eccetto la Multistrada ...
  • Alessandro200958, Mogliano Veneto (TV)

    Le moto che ci ricorderemo saranno sempre quelle che vincono.
    C'è solo una moto che è bellissima a prescindere da tutto, l'RSV4, che è stata un clamoroso miracolo del design.

    Io pendso che nessuno si ricordi della vecchia Scrambler come una figata di design, se la ricordano perchè era un'icona, e un'icona non necessariamente passa per il design, basti pensare alla Suzuki Katana...

    Secondo me Monster e Streetfighter sono molto molto belle.
    La V4 se facesse filotto come la 916 diventerebbe la miglior moto mai creata da Ducati...
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Scheda tecnica

Ducati Streetfighter V4 S 1100 (2020)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Ducati
  • Modello Streetfighter V4 1100
  • Allestimento Streetfighter V4 S 1100 (2020)
  • Categoria Naked
  • Inizio produzione 2019
  • Fine produzione n.d.
  • Prezzo da 23.240 - franco concessionario
  • Garanzia 24 mesi chilometraggio illimitato
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.075 mm
  • Larghezza 810 mm
  • Altezza n.d.
  • Altezza minima da terra n.d.
  • Altezza sella da terra MIN 845 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.488 mm
  • Peso a secco 178 Kg
  • Peso in ordine di marcia 199 Kg
  • Cilindrata 1.103 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 4
  • Configurazione cilindri a V
  • Disposizione cilindri longitudinale
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V 90
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 81 mm
  • Corsa 53,5 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 4
  • Distribuzione desmodromica
  • Ride by Wire
  • Controllo trazione
  • Mappe motore 4
  • Potenza 208 cv - 153 kw - 12.750 rpm
  • Coppia 13 kgm - 123 nm - 11.500 rpm
  • Emissioni Euro 4
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC n.d.
  • Capacità serbatoio carburante 16 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio "Front Frame" in lega di alluminio
  • Sospensione anteriore Forcella Öhlins NIX30 a steli rovesciati da 43 mm con trattamento TiN degli steli, completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente con modalità event-based a controllo Öhlins Smart EC 2.0
  • Escursione anteriore 120 mm
  • Sospensione posteriore Ammortizzatore Ohlins TTX36 completamente regolabile. Freno idraulico in estensione e compressione gestito elettronicamente con modalità event-based a controllo Öhlins Smart EC 2.0. Forcellone monobraccio in alluminio
  • Escursione posteriore 130 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 330 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 245 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore Pirelli Diablo Supercorsa SP 120/70 ZR17"
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore Pirelli Diablo Supercorsa SP 200/60 ZR17"
  • Batteria n.d.
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Ducati

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