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Non sono spese pazze, ma comunque agli occhi di molti appaiono irrituali per un pastore diocesano: per questo motivo, e dopo molte segnalazioni, il Vaticano ha deciso di esaminare i conti della pastorale di Alessandria, guidata da quasi quindici anni da Guido Gallese.
Un'operazione delicata da svolgersi con grande cautela e discrezione, affidata dal Dicastero dei vescovi, l’organismo della Santa Sede che tra i suoi compiti ha anche quello di vigilare sul governo delle diocesi, al cardinale Giuseppe Bertello, Presidente emerito della Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano; e già questa qualifica fornisce più di un'indicazione sulla delicatezza e l'importanza della missione.
Ad essere finite sono la lente del Vaticano c'è lo stile di vita adottato da Gallese, che ha alimentato una nutrita serie di segnalazioni sotto forma di lettere e denunce da parte di “pecorelle” che non lo apprezzano: giunto ad Alessandria nel 2012 accompagnato dal commento di essere “il vescovo più giovane d’Italia”, ha una Tesla come auto personale, gira per la città in sella ad una moto e per tenersi in forma pratica il kitesurf, concedendosi qualche vacanza sportiva in Sudamerica.
E forse questo ha fatto storcere il naso ai fedeli più tradizionalisti, che non gli perdonano neppure i tanti cambiamenti che ha apportato nella diocesi, come il tentativo di avvicinamento ai giovani usando moderni strumenti di comunicazione, come i podcast per le omelie, il cammino di Santiago o la pagaiata fino alla tomba di San Marco.
Dal canto suo, il diretto interessato si mostra tranquillo: come riporta il suo portavoce, «Ogni spesa sostenuta è a bilancio, nero su bianco, a partire dalla Tesla comprata con i suoi soldi, una scelta coerente con l'enciclica Laudato Sì di Papà Francesco. Ha calcolato che in tre anni l'avrebbe ripagata: l'ha acquistata durante il Covid ed al tempo non c'erano molti altri modelli disponibili. Del resto deve percorrere molti chilometri in provincia ed era la scelta più economica e sostenibile».
Durante la sua “visita fraterna”, Bertello ovviamente esaminerà tutta la gestione della diocesi di Alessandria a partire dalla valutazione dei bilanci e da alcune scelte recenti, come quella relativa alla ristrutturazione del convento dei frati, dove oggi il Vescovo ha la sua abitazione: resta però l'impressione - tutta da confermare ovviamente - che la “colpa” di Gallese risieda nel suo essere diverso da chi finora l'ha preceduto nella conduzione della diocesi.
E per un ambiente spesso restio al cambiamento come quello della Chiesa Cattolica, questo può rappresentare una ferita che produce rancori, sospetti e contrasti.