55.000 euro per una "125" elettrica in bianco e nero, l'ultima trovata di Brabus. Ma chi la compra?

Dieci esemplari in tutto, firmati da Brabus, DAB Motors e dallo stilista giapponese Hiroshi Fujiwara. Sotto la livrea c'è la Urban E da 37 CV guidabile con patente A1, ma l'obiettivo non è vendere moto, quanto far parlare di marchio e tecnologia. E infatti ve ne parliamo
8 ottobre 2026

La Brabus Urban E Fragment Edition ha debuttato in questi giorni alla ComplexCon di Los Angeles, la fiera americana dedicata a streetwear, arte e cultura contemporanea. Il listino è di 45.000 euro IVA esclusa, che in Germania diventano 53.550 euro con IVA al 19% e che con l'IVA italiana al 22% salgono a circa 54.900 euro. Una bella cifretta per una moto elettrica omologata in classe L3e-A1, quella delle 125, con 27 kW (37 CV) di picco e una batteria da 7,1 kWh.

Il numero che spiega l'operazione, però, non è il prezzo: è la tiratura. Ne verranno costruiti soltanto dieci esemplari "per tutto il mondo", dichiaratamente pensati come oggetti da collezione. La base è la Brabus Urban E sviluppata con i francesi di DAB Motors e presentata alla Milano Design Week 2026, a cui si aggiunge la firma di Fragment Design, lo studio di Hiroshi Fujiwara, considerato uno dei padri dello streetwear giapponese.

Con le moto c'entra il giusto

Lapalissiano che, per quanto quella delle moto elettriche sia una nicchia, con dieci moto non è che si conquista un mercato e nessuno dei tre partner ci prova. Tecnicamente la Fragment Edition è identica alla Urban E di serie: stesso motore, stessa batteria a 72 volt, stessa ciclistica. Tutto il lavoro è estetico e il vero prodotto è l'attenzione mediatica. Brabus porta il proprio nome davanti al pubblico dello streetwear, che difficilmente frequenta i saloni moto; DAB Motors, piccola Casa francese che punta tutto su design ed elettrico, ottiene una visibilità che nessuna campagna pubblicitaria le garantirebbe a questo prezzo; Fujiwara aggiunge un oggetto con due ruote al suo già lungo elenco di collaborazioni e magari si fa conoscere anche da qualcun altro. In sostanza, la Fragment Edition è una vetrina con le ruote per la tecnologia di DAB e per l'immagine di Brabus. Chi poi vorrà davvero girare in città con la stessa moto potrà rivolgersi alla Urban E normale, che costa la metà quindi comunque molto.

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Come nasce la "collab" con Fragment Design

La storia, almeno nella versione ufficiale, è quella dell'incontro fortuito. Che poi, oh, facci caso succede sempre così... Per caso o per gioco... Comunque, durante la Milano Design Week di aprile, Fujiwara ha visto la Brabus Urban E esposta e ne è rimasto colpito al punto da acquistarne una First Edition per sé. Da lì l'idea di una versione reinterpretata secondo il linguaggio di Fragment, che nel curriculum vanta collaborazioni con Nike, Jordan, Louis Vuitton, Moncler e Maserati.

Per DAB Motors però non è la prima incursione nel mondo della moda: nel 2021 la piccola Casa di Bayonne aveva già realizzato con Burberry una serie di 20 moto elettriche. Oggi DAB fa parte del gruppo Peugeot Motocycles, che ne ha acquisito la maggioranza nel 2023 proprio per industrializzarne la produzione, come avevamo raccontato su Moto.it nell'articolo dedicato alla partnership tra DAB Motors e Peugeot Motocycles. La moto, specifica DAB, è progettata, sviluppata e costruita in Francia.

Il design: nero, bianco e 23 componenti in carbonio

La ricetta è dichiaratamente minimalista: nero e bianco, opaco e lucido. Le sovrastrutture nere e il carbonio a vista fanno da base, mentre i dettagli in contrasto sono affidati alle coperture delle ruote in carbonio verniciato bianco, alle pinze freno bianche e alla sella Brabus Masterpiece in pelle bianca con la tipica trapuntatura "Shell". I componenti in fibra di carbonio, secondo DAB, sono in tutto 23.

Il profilo laterale è dominato dalla sovrastruttura in stile monoscocca che unisce finto serbatoio e sella. Le prese d'aria ai lati integrano le luci diurne verticali, mentre davanti alla sella c'è un vano che ospita il cavo di ricarica in dotazione. Il frontale nero ospita il logo Brabus retroilluminato, la presa di ricarica a 220 volt e un proiettore con ottica lenticolare.

Il dettaglio che fa più "Fragment" è dietro: il fanale posteriore LED monoblocco traslucido incorpora il celebre logo a forma di fulmine direttamente nella grafica luminosa. Completano il quadro il manubrio in stile Supermoto, le leve e le vaschette dei freni ricavate dal pieno e gli elementi in carbonio su parafango anteriore, codino, puntale, cover laterale del motore e piccole alette posteriori.

A corredo della moto, Brabus e Fragment hanno realizzato anche una capsule collection in tiratura limitata: guanti in pelle, giacca da moto e felpa in pile con zip. Mi sembra giusto, mica puoi andare in giro vestito a caso proprio su una moto così!

Motore e batteria: cosa c'è sotto?

La base tecnica è la stessa della Brabus Urban E, che a sua volta deriva dalla piattaforma DAB 1α. Il motore elettrico è un brushless a corrente continua che eroga 27 kW (37 CV) di picco, il 20% in più rispetto ai 23 kW della DAB di partenza grazie a una mappatura dedicata e a un inverter rivisto che lascia passare più corrente. La potenza nominale resta però di 8 kW, ed è questo il dato che conta per l'omologazione: la moto rientra nella categoria L3e-A1, l'equivalente di una 125, e si guida con patente A1 (o con patente B, nei Paesi in cui la normativa lo consente).

Il valore che salta all'occhio è la coppia di 475 Nm. Prima di gridare al miracolo, va precisato che DAB la dichiara misurata alla ruota, quindi già moltiplicata dalla trasmissione finale: quindi un dato non confrontabile con le coppie all'albero delle moto termiche e del quale dunque ci facciamo molto poco. La trasmissione è affidata a una cinghia in carbonio.

La batteria agli ioni di litio da 72 V ha una capacità di 7,1 kWh (6,2 kWh nominali). L'autonomia dichiarata arriva a 150 km in città e a 120 km nel ciclo misto WMTC, con velocità massima limitata a 120 km/h. Il caricatore di bordo da 2 kW si collega a una normale presa domestica: servono circa 1,5 ore dal 50 al 100% e 3,5-4 ore per una ricarica completa.

Cinque le modalità di guida: Eco, Street, Sport, Reverse e l'immancabile Nitrous, l'omaggio ai videogiochi di corse che DAB si porta dietro dalle origini. L'avviamento è keyless con codice PIN e la strumentazione è affidata a un display LCD da 2,8 pollici.

Il telaio è un doppio trave incrociato in acciaio con telaietto posteriore a traliccio e forcellone in alluminio fuso. All'anteriore lavora una forcella upside-down da 46 mm completamente regolabile con 100 mm di escursione, al posteriore un mono regolabile sempre da 100 mm. L'impianto frenante prevede una pinza radiale a quattro pistoncini su disco flottante da 320 mm davanti e un disco da 240 mm con pinza monopistoncino dietro, con ABS a doppio canale.

Il peso dichiarato è di 145 kg. La sella è regolabile tramite kit da 800 a 880 mm.

Come si compra?

I 10 esemplari si prenotano direttamente tramite DAB Motors versando un acconto: l'assegnazione viene confermata dal team francese e, in caso di esito negativo, la caparra viene restituita per intero. Non ci sono ancora indicazioni sulle date di consegna.

Per inquadrare il prezzo conviene guardare il resto della famiglia Brabus x DAB, sempre IVA esclusa: 16.900 euro per la DAB 1α Brabus, 22.900 euro per la Urban E e 32.500 euro per la Urban E First Edition. La Fragment Edition costa quindi quasi il doppio della Urban E da cui deriva, e circa quattro volte e mezzo una DAB 1 standard, che parte da 9.990 euro IVA inclusa. Ne avevamo parlato su Moto.it raccontando l'arrivo della DAB 1 di serie sotto i 10.000 euro.

Ma soprattutto chi la compra?

Non sappiamo se al momento in cui pubblichiamo questo articolo le 10 motorette griffate siano già andate a ruba. Può essere. D'altra parte Brabus non è certo nuova alle tirature limitate a due ruote: con KTM ha già dimostrato, tra 1300 R e 1400 R, che esiste un pubblico disposto a pagare cifre importanti per finiture esclusive. La differenza è che qui la base non è una hyper naked da 190 CV, ma una commuter elettrica da città, e il cliente tipo probabilmente non arriva dal mondo della moto, però è sicuramente affascinato da quello dello streetwear (qualsiasi cosa significhi).

Chi cerca un mezzo elettrico per muoversi ogni giorno troverà nella DAB 1 di serie, o al massimo nella Urban E, lo stesso pacchetto tecnico a una frazione del prezzo. Chi invece colleziona sneaker in edizione limitata e ha già tutto il resto, o ha già versato l'acconto o si sta mordendo le mani. 

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