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C'è un momento, durante certi raduni in moto, in cui ci si dimentica completamente del tragitto da fare e ci si immerge totalmente in quello che c'è intorno. La 1000 Sassi è costruita proprio per generare quel momento. Nata come manifestazione itinerante su percorsi sterrati, l'edizione 2026 compie un salto importante: per la prima volta è possibile partecipare a tutte e cinque le tappe, trasformando quello che fino all'anno scorso poteva essere un weekend lungo in una vera settimana di avventura su due ruote.
L'evento si svolge dal 28 maggio al 2 giugno, con base operativa a Orvieto. Il Comune ha messo a disposizione degli organizzatori l'intera Piazza del Popolo, uno degli spazi storici più suggestivi dell'Umbria, con il Palazzo del Capitano che fa da cornice ai briefing mattutini e agli spazi dedicati al catering. Non un parcheggio qualunque, ma un'agorà in cui le moto diventano parte del paesaggio urbano.
Il lavoro sui percorsi è firmato da Luca Viola, il tracciatore della manifestazione, e porta con sé una filosofia precisa: i fondi devono drenare bene, le strade devono essere leggibili, i panorami devono valere la deviazione. L'area scelta si muove tra Lazio e Umbria, attraverso la Tuscia, i calanchi e le campagne che collegano idealmente il basso Lazio alla piana orvietana.
Non si tratta di percorsi estremi. La 1000 Sassi non è una gara, né vuole esserlo. I tracciati principali sono pensati per bicilindrici adventure, con un livello di difficoltà accessibile anche a chi non ha esperienza fuoristrada consolidata. Ma per chi cerca qualcosa in più, in ogni tappa sono previste una o due varianti mono — deviazioni facoltative su fondi più tecnici, pensate per chi vuole alzare il livello senza rinunciare alla giornata con il gruppo.
La scelta della moto è libera, ma gli organizzatori indicano come riferimento i bicilindrici adventure di media cilindrata. La vera raccomandazione riguarda le gomme: una copertura da adventure con tassellatura moderata è sufficiente per completare tutte le tappe senza difficoltà, tenendo bene anche sull'asfalto dei trasferimenti.
Sul fronte abbigliamento, il suggerimento è orientarsi su soluzioni a strati, adattabili alle variazioni termiche. Un dettaglio spesso sottovalutato riguarda il calzare: gli stivali da moto stradale non sono adatti a questo tipo di utilizzo. Stare in piedi sui pedali per ore, su fondi irregolari, richiede una suola rigida — che sia un enduro boot o un touring evoluto, l'importante è che il piede sia sorretto correttamente.
Una manifestazione adventure si giudica anche da quello che succede dopo il tramonto. La 1000 Sassi ha sempre curato la dimensione sociale dell'evento, ma questa edizione alza l'asticella: l'ultima serata sarà accompagnata da musica dal vivo, con premiazioni dedicate alle moto da rally, alle storiche e alle vintage. Non un concorso di eleganza, ma un riconoscimento autentico alla cultura delle due ruote in tutte le sue forme.
Il lunedì — giornata in cui convergono anche i partecipanti che hanno scelto una sola tappa — è il cuore sociale dell'evento. Orvieto fa da palcoscenico naturale: un centro medievale su roccia tufacea, con una piazza che diventa per qualche giorno il punto di riferimento di centinaia di appassionati provenienti da tutta Italia.
Le iscrizioni sono aperte sul sito ufficiale: 1000sassi.it. È possibile scegliere la formula preferita, da una singola tappa fino alla partecipazione completa alle cinque giornate. La scelta della durata non cambia la qualità dell'esperienza — ma chi decide di fermarsi per tutta la settimana sa già che tornerà a casa con qualcosa di difficile da raccontare e impossibile da dimenticare.
Ci vediamo alla 1000 Sassi 2026!
Honda
Via della Cecchignola, 13
00143 Roma
(RM) - Italia
848846632
https://www.honda.it/motorcycles.html
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