Sul fango di Orlyonok l’ufficiale Kawasaki si aggiudica la seconda vittoria consecutiva davanti a Herlings e Paulin, solo 5° Cairoli; Jonass la MX2 e a Furlotti la EMX250
Il violento acquazzone che si è abbattuto durante tutta la notte ha masso a dura prova la tenuta della pista russa ma soprattutto le capacità tecniche, l’esperienza e la tenuta fisica dei piloti chiamati a confrontarsi in condizioni estremamente difficili.
Nella classe regina l’ha spuntata Clement Desalle, già protagonista della trasferta precedente francese che grazie al 3° posto ottenuto in apertura e alla vittoria della seconda manche si è aggiudicato la decima tappa iridata strappando di un solo punto la seconda piazza in campionato a Gautier Paulin. Il francese si è infatti dovuto accontentare della terza piazza dietro a Jeffrey Herlings che ha centrato il suo quarto podio nelle ultime quattro gare a dimostrazione del livello finalmente raggiunto.
L’olandese ha confermato il suo ruolo di protagonista vincendo la prima manche dopo aver scavalcato Cairoli a metà gara, mentre in quella successiva una partenza nelle retrovie non gli ha permesso di fare meglio di 8°, ma la trasferta russa lo ha premiato facendolo passare dal 6° al 4° posto nella classifica iridata.
Dopo il posto d’onore ottenuto in apertura, la frazione di chiusura per Tonino nazionale è stata piuttosto movimentata visto che alla partenza è stato tamponato ritrovandosi a metà gruppo, e poi è scivolato un paio di volte ritrovandosi al traguardo 9°. Posizione che comunque non ha scalfito il suo solido ruolo di leader visti i 47 punti di vantaggio che ha nei confronti di Desalle.
Con Jeremy Van Horebeek rientrato in anticipo a casa per la frattura di una mano riportata nella caduta alla partenza della manche di qualificazione, il team Yamaha è stato appagato dal 2° posto ottenuto da Romain Febvre nella batteria conclusiva, dopo essersi piazzato solo 10° in quella precedente per via di una caduta alla partenza.
Alex Lupino questa volta ha concluso 11° assoluto, ad un passo dai top ten dopo una grintosa prima manche in cui ha tagliato il traguardo 6° ed essere finito 14° penalizzato dal fango accumulato negli occhi.
Con un 2° ed un 3° posto Pauls Jonass ha aggiunto un’altra vittoria al suo palmares e soprattutto punti importanti nella rincorsa al titolo, che ora lo vede avvantaggiato di 45 lunghezze su Jeremy Seewer. Nonostante si sia imposto nella seconda frazione, allo svizzero è andato il secondo gradino del podio per via della 7ª posizione ottenuta in apertura dopo una brutta partenza ed una cauta rimonta prova di occhiali.
3° posto finale per l’olandese Brian Bogers che ha preceduto l’accoppiata Yamaha Benoit Paturel e Alvin Ostlund; sfortunato Thomas Olsen, che dopo essersi imposto nella frazione d’apertura si è ritirato nell’altra per i problemi alla leva del freno anteriore riportati nella caduta alla partenza, e pure Michele Cervellin finito a terra nella prima manche e costretto al ritiro definito dopo aver tagliato 16° per la profonda lacerazione procuratasi ad un braccio.
Grande prestazione invece per il 22enne parmense Simone Furlotti, che si è aggiudicato la 5ª tappa dell’Europeo 250 portando al posto d’onore in campionato dietro a Morgan Lesiardo che questa volta non è riuscito a fare meglio di 10°; bravo anche Alberto Forato 4° assoluto e nella classifica generale provvisoria.