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Scarperia - Al Mugello Circuit si disputa la seconda tappa stagionale del Dunlop CIV 2026. Alessandro Delbianco del DMR Yamaha Team è stato il vero e proprio mattatore del round inaugurale svoltosi al Misano World Circuit, vincendo entrambe le manches dopo aver conquistato anche la pole position. Due settimane più tardi, la domanda sorge spontanea: sul lungo rettilineo del circuito toscano, la Yamaha R1 del campione italiano uscente sarà ancora la moto da battere? Attendiamo le gare, ma nel frattempo Michele Pirro su Ducati Panigale V4 ha conquistato la pole position provvisoria, mentre Delbianco è momentaneamente settimo con un secondo di ritardo dal leader.
Vi ricordiamo che a partire da quest'anno la Superbike ha un nuovo regolamento unico su base Production Bike. Tra le misure principali, il price cap sulle componenti ciclistiche e l’introduzione del Balance Of Performance (BOP) per equilibrare le prestazioni tra diversi modelli di moto. Di conseguenza, le Panigale V4 e le Aprilia RSV4 110 RR sono state penalizzate prima del round 1, subendo un aumento di 2,5 kg del peso minimo e un taglio di 250 giri motore al minuto. Altra novità generale: la centralina unica è stata eliminata in favore di kit elettronici con un limite di spesa predeterminato. Le limitazioni in questione non sono piaciute in maniera particolare a Pirro, che si è lamentato durante il primo appuntamento di Misano.
Proprio del nuovo regolamento abbiamo parlato con Simone Folgori - Coordinatore della Direzione Sportiva FMI. Questo è stato approvato da tutti i costruttori lo scorso marzo e ha "debuttato" a tutti gli effetti nella tappa inauguarle di fine aprile. A lui abbiamo chiesto un parere su questa transizione e in generale su ciò che ha rappresentato la prima tappa. Quali motivi hanno portato a questa novità? Quali risvolti positivi ci sono stati per la serie tricolore? E sul regolamento: perchè lo ritiene "abbastanza centrato", sottolineando l'eventualità che qui al Mugello i valori in campo possano cambiare a causa delle diverse caratteristiche del tracciato. Uno scenario che, al termine della prima giornata, si sta concretizzando.
Successivamente, gli abbiamo chiesto un pensiero sulla situazione della classe Moto3, che negli anni passati ha rappresentato una vera e propria fucina di talenti dalla quale sono emersi piloti del calibro di Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio. In questo 2026, però, conta appena dieci iscritti.
Questo e molto altro nella nostra video intervista.