Motomondiale

MotoGP, Poncharal (KTM): "Non c'è nulla di più bello della vittoria"

- Il patron del team Tech 3 fa il punto del 2020 in cui ha finalmente vinto in MotoGP. Le prospettive 2021 e il lavoro con Petrucci. "Spero si trovi meglio in arancione che in rosso"
MotoGP, Poncharal (KTM): Non c'è nulla di più bello della vittoria

Il 2020, nella sua anormalità, è stato un anno incredibile per Hervé Poncharal e il team Tech 3. Dopo vent'anni esatti di militanza nella classe regina (l'esordio della compagine francese in 500 è avvenuto nel 2001, con Olivier Jacque e Shinya Nakano in sella alle Yamaha YZR 500) è arrivata la prima vittoria, in Austria, nella seconda gara corsa sul tracciato dello Spielberg. E poi un'altra, a Portimao; entrambe firmate da quel Miguel Oliveira che l'anno prossimo sarà in forza al team interno KTM.

Il tutto è avvenuto in una stagione molto particolare, in cui i team indipendenti sono tornati prepotentemente alla ribalta: si pensi alle vittorie di Quartararo e Morbidelli, ma anche ai risultati sfiorati da Miller e Bagnaia. Sta di fatto che, pur con tutte le considerazioni del caso riguardo alle anomalie della stagione 2020, le due affermazioni del team Tech 3 sono la conferma di una raggiunta competitività da parte di KTM, grazie sicuramente alle concessioni di cui hanno goduto fino al GP di Stiria, e anche all'eccellente lavoro svolto da Dani Pedrosa.

"Non credevamo di fare così in fretta" ha spiegato Poncharal in un'intervista ai colleghi di Motorsport.com. "Abbiamo iniziato a lavorare con KTM ad inizio 2019, la moto era molto lontana dalla competitività e ci aspettavamo una strada lunga e difficile. Insieme abbiamo svolto un ottimo lavoro, ma bisogna fare tanto di cappello a KTM, ai tecnici e ai piloti coinvolti nel progetto."

Due vittorie che però non fanno che far aumentare l'appetito del team. "Quando si prova il sapore della vittoria si vorrebbe tornare ad assaggiarlo al più presto. Non c'è nulla di più bello, è evidentemente il nostro unico obiettivo. Pressione? Ce la mettiamo da soli: sono 20 anni che corriamo in classe regina e siamo finalmente riusciti a vincere: non sempre lavorando duro si ottengono i risultati che ci si merita. Prendete il weekend di Portimao: non abbiamo fatto molto, è stato un vero sogno. Altre volte abbiamo faticato molto di più e i risultati non sono arrivati."

È stato quasi agrodolce vedere Oliveira vincere di nuovo proprio prima di andare via.

"Abbiamo festeggiato, certo, ma è stato davvero triste vedere Miguel, con cui abbiamo stretto un ottimo rapporto, andare via dopo la vittoria in Portogallo, sapere che la nostra avventura insieme si interrompeva. Purtroppo, nel nostro lavoro, i rapporti si creano e disfano facilmente: pensiamo all'anno prossimo, quando avremo Danilo Petrucci."

Su Danilo, Hervé Poncharal ha un'ottima opinione.

"Non ho mai lavorato con lui ma mi piace molto, è un bravo ragazzo. Ha tanta esperienza su Ducati, e so che si trovava molto bene anche nel team Pramac" commenta Poncharal, facendo evidentemente riferimento a una realtà molto simile a quella del team Tech-3. "Ha vinto due gare, quella meravigliosa al Mugello e quella a Le Mans sotto la pioggia, e anche se la sua stagione è stata altalenante, c'erano molte cose in ballo e probabilmente aveva già la testa al 2021. Posso solo sperare che si trovi meglio in arancione che in rosso. Lo scopriremo a Sepang, nei primi test del prossimo anno!"

  • Mauro XC, Occhieppo Superiore (BI)

    Petrucci piace a tutti non ci sono dubbi, è un buon pilota e sembra davvero una brava persona, però l'intervista fatta proprio qui su Moto.It mi ha lasciato molto molto perplesso.
    In alcuni passaggi traspariva un umiltà eccesiva che faceva intravedere un convincimento di non essere al livello di "quelli la davanti".
    Spero che con KTM gli torni o gli venga quella fame, quella bramosia di vittoria necessaria per avere la giusta cattiveria.
    La moto indubbiamente c'è, adesso serve un pilota che ci dia del gran gas.
    Vedremo...
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