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In occasione di EICMA 2026, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Michele Pirro allo stand Galfer, nell'ambito del Galfer Podcast. Una chiacchierata che ha ripercorso in parte la sua lunga esperienza come collaudatore Ducati, soffermandosi sull'evoluzione della Desmosedici, sul lavoro con i diversi piloti della Casa di Borgo Panigale e sulla collaborazione tecnica con Galfer.
Pirro ha ricordato in particolare la Ducati GP15, la prima moto sviluppata dopo l'arrivo di Gigi Dall'Igna, indicandola come il punto di partenza del percorso che ha portato ai successi degli anni successivi. Il collaudatore ha inoltre spiegato come lo sviluppo Ducati non sia mai stato indirizzato alle esigenze di un singolo pilota, ma alla ricerca di un equilibrio capace di adattarsi a stili di guida differenti.
Una parte importante dell'intervista è stata dedicata alla collaborazione con Galfer nel progetto della Ducati V2 Future Champ, di cui l'azienda è partner tecnico per la frenata. Pirro ha sottolineato l'importanza di poter contare su un fornitore capace di accompagnare l'evoluzione di un progetto nuovo, intervenendo rapidamente sulle criticità emerse durante i test e nel corso della stagione.
Spazio anche agli aspetti più tecnici della frenata, con Pirro che ha spiegato quanto siano fondamentali la potenza frenante, la costanza della risposta alla leva e soprattutto la modulabilità. Caratteristiche diventate ancora più importanti con l'evoluzione degli stili di guida, che portano i piloti a utilizzare il freno sempre più a lungo, anche nella fase di ingresso in curva.
Il collaudatore Ducati ha parlato inoltre dello sviluppo di un nuovo disco Shark stradale, nato dall'evoluzione della tecnologia utilizzata in Moto2 e destinato a essere adattato alle maggiori sollecitazioni delle moto Superbike. L'obiettivo della collaborazione è quello di trasferire l'esperienza maturata nelle competizioni a un prodotto che possa essere messo a disposizione anche dei motociclisti su strada.
Infine, Pirro ha ribadito il valore della collaborazione con Galfer, sottolineando come il confronto diretto in pista e i feedback dei piloti rappresentino strumenti fondamentali per migliorare continuamente i prodotti e sviluppare nuove soluzioni tecniche.