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Marco Bezzecchi lascia la prima giornata a Sepang con un 6° posto nelle pre-qualifiche. Il lavoro svolto durante il venerdì ha confermato i progressi dell'Aprilia su un circuito che in passato gli aveva creato diverse difficoltà. Il passo gara lo soddisfa, mentre sul giro secco resta ancora qualcosa da migliorare.
Bezzecchi ha analizzato con i giornalisti italiani il proprio rendimento, individuando nei fratelli Marquez i principali riferimenti ed ha parlato anche dei temi più caldi del momento.
Facciamo un bilancio generale...
"Direi che è un bel bilancio, un buon venerdì. Se guardiamo il venerdì dell'anno scorso qui, era stato molto, molto difficile. Oggi è stato difficile, ovviamente, come sempre, però sono contento, sono positivo. Mi sono sentito bene soprattutto di passo e sono ancora un po' più lento rispetto ai top, diciamo, ma direi che non è male. Nel time attack potevo fare qualcosa di più, questo è chiaro, sia in termini di guida sia in generale, ma soprattutto in termini di guida. Cercherò di sistemare tutto per domani"
I "top" sono i due fratelli Marquez?
"Marc chiaramente mi sembra in questo momento più veloce in tutto, sia nel time attack sia sul passo. Suo fratello, come passo, non l'ho visto bene, ma credo che anche lui sia abbastanza competitivo, sicuramente più di me. Poi secondo me, da lì in poi siamo tutti un pelo più simili. Sicuramente loro due sono un po' più forti adesso"
Quanto distacco c'è e hai già qualche idea su come recuperarlo domani?
"Ho delle idee su come migliorarmi. Poi faccio fatica a dirti come guidano tutti gli altri, soprattutto quelli di altre squadre e di altre case, perché non lo so. Però sì, ho sicuramente qualche idea su come cercare di migliorarmi in termini di guida, ma anche di setting. Ho un po' di idee su cosa mi piacerebbe fare. Adesso, prima di fare qualsiasi cosa, cercheremo di guardare tutti i dati e capire bene"
Sepang resta una pista difficile per Aprilia oppure siete riusciti a migliorare?
"Siamo migliorati tanto. È ancora una pista che ci fa faticare un pelo di più, però siamo migliorati molto"
Su Jorge Martin cosa puoi dirci? Ti ha stupito vederlo provare a correre a pochi giorni dall'infortunio?
"Non mi ha stupito e non so cosa dirti sinceramente. Fino a ieri lo vedevo magari un po' di più, oggi già non l'ho visto mai e non mi sento di darti un commento senza saperlo"
Piero Taramasso ha detto che secondo lui si può utilizzare la gomma morbida sia nella Sprint sia nella gara, anche all'anteriore. Sei d'accordo?
"Stamattina abbiamo provato la media posteriore. È vero che la mattina è sempre un po' ostica, perché le FP1 sono un turno un po' più sfortunato per le condizioni della pista. Però alla fine la soft è la gomma dell'anno scorso, cambia veramente poco nel centro infatti l'anno scorso è stata fatta sia la Sprint sia la gara. Vediamo. È vero che le condizioni di grip sono secondo me un po' peggiori, c'è qualche curva un po' più rovinata, però non è neanche così disastrato come ci aspettavamo e come ci avevano detto"
Quindi non hai trovato una pista da motocross, come ha detto Di Giannantonio? Le condizioni dell'asfalto sono abbastanza buone?
"L'asfalto qui, con questo caldo... Alla fine ha un paio di curve che mi sembrano un pelo più rovinate, questo sì. Ma tutto il resto mi sembra abbastanza simile a com'era a febbraio, con l'unica differenza che a febbraio giriamo tre giorni per dieci ore e la pista diventa nera, che più nera non si può. Invece qui giriamo come facciamo di solito"
Il fatto che abbiano raschiato l'asfalto per la Formula 1...
"Hanno raschiato solo in due o tre punti sul rettilineo, perché altrimenti le Formula 1 sul dritto grattano tutto. Ma nelle curve non hanno raschiato niente. Più che altro è il caldo che fa scivolare"
Fisicamente ti senti a posto anche in vista della gara?
"No, no, io sto bene"
Il ginocchio è completamente a posto?
"No, non è ancora a posto al cento per cento, purtroppo. Mi crea sempre un po' di liquido e i weekend consecutivi li accuso un pochettino. Però alla fine è una cosa con cui dovrò convivere fino alla fine dell'anno, finché non mi fermerò per un po' di più. Quindi l'ho messo un po' in secondo piano, perché devo metterlo in secondo piano"