MotoGP, "GP Qatar? I nostri possono scegliere se andare o no", la posizione di Uccio Salucci, silenzio dalle Case ufficiali (a parte Yamaha)

MotoGP, 'GP Qatar? I nostri possono scegliere se andare o no', la posizione di Uccio Salucci, silenzio dalle Case ufficiali (a parte Yamaha)
Mercoledì Carlos Ezpeleta ha incontrato a Lusail il presidente del circuito, che ha detto: "Siamo pronti ad accogliere la MotoGP". Si va verso la conferma del weekend di gara, dal 6 all'8 novembre. Le ultime notizie
30 ottobre 2026

La scorsa settimana Moto.it aveva informato i suoi lettori che 16 piloti su 22 erano contrari a correre in Qatar e che tra i favorevoli c'erano i 4 di Aprilia.

Ad oggi però la situazione sembra diversa, nonostante la volontà di molti piloti di non correre in Qatar, a causa delle tensioni in Medio Oriente e della guerra tra Iran e Usa.

Quel che risulta con grande probabilità è che la prossima settimana si correrà il GP del Qatar, dal 6 all'8 novembre.

Mercoledì Carlos Ezpeleta era a Doha dove è stato ricevuto da Abdulrahman Al Mannai, presidente del circuito di Lusail, che sui social ha scritto: "Oggi abbiamo avuto il piacere di accogliere al Circuito Internazionale di Lusail il vice amministratore delegato della MotoGP, Carlos Ezpeleta, per osservare di persona le fasi finali dei preparativi in vista dell’evento della prossima settimana. Con il conto alla rovescia ormai iniziato, siamo pronti ad accogliere nuovamente in Qatar piloti, squadre e tifosi per un altro spettacolare weekend di MotoGP".

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Il libero arbitrio in VR46, il silenzio delle Case ufficiali, tranne Yamaha

Uccio Salucci, team director di VR46, è stato molto chiaro parlando a Sky: "Il GP del Qatar? Continuo ancora per la mia linea, ai piloti e a tutto lo staff oggi manderemo una mail ufficiale in cui si spiega che la partecipazione sarà a discrezione di chi vuole venire o no. Rimango nella mia posizione, è una cosa veramente molto personale. So che qualcuno dei nostri rimarrà a casa, ma ci sta. Noi siamo qui apposta per cercare di gestire queste situazioni nel modo migliore possibile, e vediamo".

Da Ducati, KTM e Honda hanno spiegato di non aver niente da dire sulla questione GP Qatar. Al momento che sto scrivendo, 11,12 di venerdì 30 ottobre Aprilia non ha risposto alla nostra richiesta di commento.

Abbiamo chiesto informazioni anche ai team satellite: stiamo aspettando le risposte di LCR, Gresini, Tech3, Trackhouse (Pramac ha spiegato di essere coinvolta nel processo decisionale con Yamaha). È tuttavia probabile che nessuno di questi esprimerà una posizione ufficiale.

Solo Yamaha l'ha fatto, con William Favero, capo della comunicazione: "Stiamo proseguendo la nostra valutazione interna in merito al GP del Qatar, rimanendo sempre in stretto contatto con MotoGP Group. Comunicheremo ulteriori aggiornamenti una volta completato questo processo".

Conclusioni

Insomma, al momento tutto lascia pensare che si correrà in Qatar, nonostante le tensioni in Medio Oriente e la guerra tra Iran e Usa.

Qual è al momento la posizione dei piloti? Sono ancora in gran parte contrari come era emerso in Australia? Questo non lo sappiamo.

Intanto c'è il quasi totale silenzio delle Case ufficiali. Solo Yamaha ha parlato, annunciando una valutazione interna e con MotoGP ancora in corso.

Nei prossimi giorni si capirà se la libertà di scelta di VR46 resterà un caso isolato o se altri team seguiranno.