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Jorge Martinez, detto Aspar (ciabattino in spagnolo) è il proprietario del team Aspar in Moto3 e Moto2, fresco del titolo della Moto3 2026 con Max Quiles, pilota gestito dai fratelli Marquez. E’ anche un imprenditore e recentemente, con una cordata di imprenditori, ha acquistato il circuito de La Ribeiram vicino a Valencia, impianto dismesso ma fresco e ricco di tracciati di ogni tipo.
Jorge è stato tre volte campione mondiale della classe 80 e una volta della 125, ha vinto 37 GP nelle classi minori e ha corso con Valentino Rossi ai tempi della 125. Il primo successo dell'italiano, a Brno nel 2006, fu per lui una imprevista sconfitta in volata. Del resto aveva già 34 anni quando Valentino era un adolescente.
Nel podcast Fast and Curious, Martinez traccia un confronto tra Marc Marquez e VR. Per lui Rossi era il pilota più "completo" e Marquez è quello con una velocità pura nettamente superiore in MotoGP.
"I due sono molto diversi - ha detto - e credo che Valentino, come pilota, fosse forse più completo, ma per me Marc è infinitamente più veloce".
Martinez ammira Marc per il modo in cui ha gestito la sua carriera, per la sua aggressività, per la continua ricerca del limite e soprattutto per come è riuscito a superare tutti gli infortuni.
“Marc merita di essere studiato dal punto di vista mentale. Ha una forza incredibile. Anche Valentino era speciale sotto questo aspetto, ma ciò che Marc ha dovuto affrontare e superare nella sua carriera è qualcosa che suscita grande ammirazione. Fino al 2019 era un pilota che rischiava tutto, o vinceva o perdeva, era spietato. Oggi riflette molto di più e cerca di correre meno rischi. È normale, perché ha accumulato esperienza, ha subito infortuni molto gravi e ha vinto molti titoli. La sua evoluzione è stata straordinaria”.
Il Marquez più misurato resta, a 33 anni, il punto di riferimento in MotoGP, secondo Martinez.
“Basta guardarlo in pista, soprattutto in frenata e in entrata di curva. Lo vedi arrivare e pensi che non riuscirà mai a fermare la moto, ma invece ci riesce. Gli altri partono con più calma, lui cerca il limite fin dal primo minuto di prove.”