MotoGP 2026. Valentino Rossi a 360 gradi: "Ecco perché ho cambiato campionato con le auto". E sulla MotoGP: "So già i nostri piloti per il 2027. E mi fido di Ducati" [VIDEO]

MotoGP 2026. Valentino Rossi a 360 gradi: "Ecco perché ho cambiato campionato con le auto". E sulla MotoGP: "So già i nostri piloti per il 2027. E mi fido di Ducati" [VIDEO]
Il capo del team VR46 alla presentazione della nuova livrea: "Bianco elegante, ma il nero è più racing. Vincere GP è l’obiettivo. Il 2026 è un anno di transizione, ma Ducati resta il riferimento". Su Diggia e Morbidelli: “I nostri piloti sono due gladiatori, ce li immaginiamo al Colosseo che lottano”. Sulla MotoGP: “Il livello è altissimo, basta poco per passare dal podio al decimo posto”
14 gennaio 2026

A Roma, alla presentazione del team VR46 (sparisce il bianco arriva il nero) c'era ovviamente anche il boss, cioè Valentino Rossi.

Ecco cosa ha detto:

"Questa sarà la nostra quinta stagione in MotoGP, siamo pronti e ottimisti. Questo campionato è molto difficile per tutte le squadre, è complicato essere costantemente al top. Dunque, questo può essere l’obiettivo per quest’anno: migliorare ed essere competitivi ovunque e in qualsiasi condizione, facendo meglio rispetto allo scorso anno, dove abbiamo avuto un po’ di alti e bassi".

Sulla nuova livrea firmata Aldro Drudi...

"Il bianco è più elegante ma il nero è più 'racing'. La livrea è davvero bella, siamo molto contenti di come è venuta. Ormai diversi anni fa abbiamo iniziato un progetto con Aldo Drudi e, nel corso del tempo, abbiamo voluto fare un cambiamento e passare al bianco. Ma quest’anno abbiamo deciso di tornare al nero. Abbiamo mantenuto il giallo, che è il nostro colore e siamo tornati al nostro classico colore, con il nero. Ora dovrà essere anche veloce”

Sugli obiettivi per il 2026 e il futuro...

"Ducati è la migliore moto sulla griglia e noi abbiamo avuto la fortuna di essere sempre stati con loro, questo ci ha dato la possibilità di vincere e lottare per i podi. Questa sarà una stagione particolare, un anno di transizione. Vedremo durante la stagione"

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Rossi ha parlato anche a Sky: "I nostri piloti sono i nostri due gladiatori, ce li immaginiamo al Colosseo che lottano".

Ci vuole una vittoria, hai detto...

"Nella scorsa stagione ci sono state cose positive, ma anche negative, si può fare meglio. Abbiamo già vinto in passato, con Bezzecchi al nostro secondo anno, vincere è top, i podi sono belli, ma vincere è speciale. Questo potrebbe essere un buon obiettivo per quest'anno"

Sarà un campionato simile all'anno scorso o ci sarà più competizione?

"Dal punto di vista tecnico cambia poco, le Case hanno già un occhio al 2027 quindi le moto di quest'anno sono simili a quelle del 2025. Però ogni stagione ha la sua storia, l'anno scorso ci sono stati dei piloti che sono stati sotto performanti, come Pecco e Martin, speriamo siano tutti al massimo, speriamo Franco e Diggia facciano un ulteriore step"

Sul mercato e sui cambiamenti del 2027...

"Si correrà con moto diverse, Ducati è la migliore, almeno degli ultimi 5 anni, tutti aspettano di recuperare questo gap col cambio di regolamento, le altre Case sono cariche. Io mi fido della Ducati e penso siano già avanti con la moto del 2027. Nel 2027 scadono tutti i contratti quindi ci sarà un bel bollerone già da maggio, le prime gare saranno fondamentali"

Vuoi dirci quali saranno i piloti del 2027?

"Lo so, ma non posso ancora"

Sul futuro a quattro ruote, non farai il WEC, come è andata?

"Correrò nel GT world challenge, sono molto contento, è quello che ho fatto a inizio della mia carriera in auto. Ho deciso di cambiare perché il GT world challenge è in Europa, le gare sono più vicine. Il WEC sei sempre fuori Europa, stare in giro un sacco di giorni, e con le bimbe e la famiglia a casa, è stata una scelta di campo, sono molto contento"

Scelta tua dunque...

"Sì, scelta mia insieme a BMW, ho firmato il contratto per altri tre anni, sono molto contento perché mi trovo bene in questo campionato"

Ancora sulla MotoGP...

"Il livello è altissimo, tutti i piloti sono forti e tutte le moto vanno forte, sono tutti attaccati, e allora magari in una pista puoi lottare per il podio e nella pista dopo cambia pochissimo e bisogna cercare di rimettere in piedi il weekend ed è un attimo passare da lottare per il podio a fare decimo"