MotoGP 2026. Partenze più sicure senza abbassatori anteriori. Lo dicono anche i piloti

MotoGP 2026. Partenze più sicure senza abbassatori anteriori. Lo dicono anche i piloti
Abbiamo accolto la disattivazione degli abbassatori anteriori in partenza, introdotta per la prima volta ad Assen, come una misura positiva per la sicurezza alla prima curva. La verifica sul campo è andata bene, ma cosa ne pensano i piloti?
2 luglio 2026

Lo sapete, dopo i gravi incidenti a Barcellona e al Balaton, si è acceso il dibattito su come intervenire: il gruppo dei piloti che in MotoGP aggredisce la prima curva della gara alla caccia di una posizione favorevole creava condizioni di serio rischio. Si è discusso sulla formazione della griglia, con l’aumento della distanza tra le file e magari riducendo a due il numero dei piloti per ogni fila. Si è deciso di far valere subito una misura che era sul tavolo: abolire l’holeshot, l’abbassatore anteriore, in partenza e fin dal GP d’Olanda.

Gli abbassatori piacciono poco, tant’è che dal 2027 spariranno. Ma naturalmente le moto attuali sono progettate per averli e c’era il timore che tanti piloti impennassero al via, magari su linee diverse e con la moto incontrollabile. Invece tutto è filato a meraviglia, tutti hanno lavorato bene sui nuovi controlli elettronici… ed umani. Il gioco gas/frizione è tornato determinante. Ma cosa ne pensano i protagonisti? Toni Schmidt di Speedweek ha messo in fila le varie dichiarazioni.

Alex Rins è stato categorico: "Se dipendesse da me potremmo vietare tutti i dispositivi fin dall'inizio". Il suo compagno di squadra Fabio Quartararo, che non conosce nemmeno la MotoGP senza l’holeshot, ha avuto qualche difficoltà ad abituarsi fin dalla sprint di Assen: "Devo prima abituarmi. In ogni caso, con il serbatoio pieno le moto si impennano di meno".

Diogo Moreira, deb nel team LCR Honda, ha imparato in fretta: "Ho fatto qualche esperimento con il freno posteriore e la frizione. Nel complesso, non è stato poi così male". Franco Morbidelli ha detto di aver avuto qualche difficoltà con le impennate in partenza e Joan Mir ritiene che la procedura di partenza sia ora più sicura.

Luca Marini è andato dritto al punto: "Non è più necessario eseguire quella strana e brusca manovra di frenata, necessaria per sbloccare il dispositivo anteriore".

Anche per il campione del mondo Marc Marquez il divieto è positivo. La fase prima della prima curva, in particolare, è diventata significativamente più sicura: "Il punto di frenata è più sicuro. Anche il passaggio dall'accelerazione alla frenata è molto più naturale", ha concluso lo spagnolo. La ruota anteriore ora si solleva più facilmente in accelerazione, ma la frenata è diventata sensibilmente più sicura.

Nel complesso, insomma, i piloti sono positivi. Ricordiamo che il primo holeshot fu visto sulle Ducati nella stagione 2019: Dall'Igna - poi imitato dagli altri costruttori - si era ispirato al mondo del motocross dove il sistema era già in uso da anni. Rappresentò una “interpretazione” tra le pieghe dei regolamenti, che vietavano e tuttora vietano i sistemi di sospensione completamente automatici in MotoGP. Ducati sviluppò quindi un sistema puramente meccanico-idraulico che il pilota poteva attivare manualmente tramite una manopola sul manubrio. L'holeshot ha poi portato al Ride Height Device, il regolatore dell’altezza del veicolo da terra, che sarà anch'esso vietato dall’anno venturo.

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