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La partenza è stata buona sia per Bez che per MM, ma lo spagnolo ha staccato tardi, è entrato dentro ed è passato davanti: "Sapevo che Marco aveva le soft, quindi le mie opportunità di vincere erano alla prima curva, domani sarà lo stesso" ha detto Márquez a Sky nel parco chiuso.
Sì, perché gli unici piloti di vertice con le soft dietro erano Bez e Martín, scelta che, a posteriori, non ha pagato. Avevano la soft dietro anche Savadori, Marini, Mir, Zarco, Moreira, Pol Espargaro, Quartararo e Toprak.
Márquez dopo la staccata perfetta e il sorpasso si è messo primo e lì è rimasto, gestendo con autorevolezza. Alle sue spalle è arrivato il fratello Álex, anche lui capace di passare Bez al primo giro.
Bez ha comunque mantenuto senza insidie il terzo posto fino alla fine.
Dal 4° al 9°, cioè a punti: Acosta (bravo e più veloce di Martín con Aprilia) Martín, Aldeguer (era al rientro, bravo, sorpasso all'ultimo giro al rookie), Moreira, Raul, Zarco (che rientro!)
Fuori dai punti 10° Miller e 11° Bagnaia: da capire come il pilota piemontese sia finito dietro alla Yamaha dell'australiano.
Caduti Marini al primo giro, Diggia al secondo. Fumo bianco dalla Yamaha M1 di Quartararo. Da capire cosa è successo alla moto giapponese.
- prime 9 moto, cioè a punti: 3 Ducati (mancano Diggia caduto, Bagnaia 11° e Morbidelli 18°), 3 Aprilia (manca Savadori, 19° e ultimo), 1 KTM (Acosta) e 2 Honda (entrambe LCR). Zero Yamaha
- rookie: 7° Moreira, 13° Razgatlioglu
- sostituti: Pol Espargaro corre al posto di Vinales, Savadori sostituisce l'infortunato Ogura
- la vittoria di Marc Márquez: è parsa comoda, fatta salva la prima meravigliosa e rischiosa manovra, ma una volta davanti ha fatto abbastanza il Márquez ad Aragon, cioè è andato più forte
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— MotoGP™🏁 (@MotoGP) August 29, 2026
Bez lead the way but @marcmarquez93 had other ideas! ⚔️#AragonGP 🏁 pic.twitter.com/saLR4wrEiH