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Filippo Rovelli è l’unico italiano a partecipare alla Bagger World Cup, il nuovo campionato con le Harley-Davidson che si articola su sei tappe del Motomondiale, con due gare a weekend al fianco della MotoGP.
In sella alla moto del team ParkinGO, Rovelli è riuscito a chiudere il primo appuntamento stagionale ad Austin (pista su cui non aveva mai girato prima) con un fantastico terzo posto in Gara-1 e un quinto in Gara-2.
In occasione dei test del CIV (campionato a cui prenderà parte con la Honda del team Penta Motorsport), lo abbiamo incontrato per farci raccontare la sua esperienza e molto altro.
Tra i passaggi più interessanti emerge il confronto tra due mondi opposti: quello delle Superbike e quello delle Bagger, moto nate per viaggiare ma capaci di ottime prestazioni nonostante un peso vicino ai 300 kg.
Non mancano poi le difficoltà, soprattutto nella gestione dell’accelerazione: tanta coppia, poca elettronica e una moto che richiede sensibilità e adattamento, a differenza della frenata dove Rovelli si è trovato subito a suo agio. Curioso anche il racconto del primo approccio, tra problemi nei test, pochi chilometri percorsi e modifiche necessarie per trovare il giusto feeling in sella.
Infine, spazio alle sensazioni del weekend di Austin, tra la soddisfazione del podio e qualche dettaglio che ha fatto la differenza in Gara-2, con uno sguardo già rivolto al Mugello (dove si terrà il prossimo appuntamento) e alla crescita che può ancora arrivare gara dopo gara.