MotoGP 2026. Alzamora svela: "La nuova generazione è più preparata rispetto a quella di Marc Marquez"

MotoGP 2026. Alzamora svela: "La nuova generazione è più preparata rispetto a quella di Marc Marquez"
Dalle categorie minori alla MotoGP, l’agenzia accompagna i giovani piloti in ogni fase della carriera, unendo talento, formazione e valori umani. Lo spagnolo si esprime sui giovani talenti di oggi
5 gennaio 2026

Emilio Alzamora, ex campione del mondo della 125 e storico scopritore di talenti come Marc Marquez, oggi è responsabile della divisione motorsport dell’agenzia SeventyTwo, con il compito di trovare e sviluppare i futuri protagonisti dalle classi minori fino alla MotoGP.

L’agenzia concentra il suo lavoro dando supporto completo ai piloti, accompagnandoli in ogni fase della carriera. Ciò include lo sviluppo sportivo e tecnico, la formazione professionale, la pianificazione strategica delle gare fino alla gestione di contratti e sponsorizzazioni, nonché la costruzione di un marchio personale e le relazioni con i media.

In un’intervista al quotidiano spagnolo AS, Alzamora ha spiegato che l’obiettivo della sua attività è chiaro: “Sì, l'obiettivo è chiaro: puntare al top. Vogliamo dare a questi piloti la struttura e le risorse necessarie per affrontare tutte le fasi del loro sviluppo: Moto3, Moto2 e, si spera, un giorno, MotoGP. Il nostro obiettivo è trovare il prossimo Campione del Mondo MotoGP”.

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Le nuove generazioni sono completamente diverse

Secondo Alzamora, le nuove generazioni di giovani piloti hanno caratteristiche molto diverse rispetto a quelle dei grandi campioni del passato. “I tredicenni o quattordicenni di oggi sono significativamente più preparati della generazione di Marquez o Rins”, osserva.

Anche nel modo di allenarsi, questa generazione ha qualcosa di diverso: “Soprattutto, il livello di allenamento è aumentato enormemente negli ultimi anni: si allenano già su piste lunghe con moto da 600 cc e ad un livello molto alto”, cosa che differisce molto dal passato.

Nonostante il talento e la preparazione tecnica, il lavoro di scouting e sviluppo richiede anche attenzione ai valori umani e alla crescita personale dei piloti: “Viviamo in una generazione tecnologica in cui dobbiamo prestare particolare attenzione a trasmettere valori come dedizione, sacrificio e priorità, per aiutare questi giovani a raggiungere i loro obiettivi”, aggiunge Alzamora.

Con questa filosofia, SeventyTwo mira non solo a individuare i piloti più veloci, ma anche a formarli sotto ogni aspetto, affinché possano affrontare il percorso verso la MotoGP con le migliori basi possibili e, i risultati, con Guido Pini e Brian Uriarte iniziano a vedersi.