MotoGP 2026. Chi è Guido Pini, il talento del 2008 che ha riportato l'Italia alla vittoria in Moto3 e che corre col 94 (nel segno di Marc Marquez)

MotoGP 2026. Chi è Guido Pini, il talento del 2008 che ha riportato l'Italia alla vittoria in Moto3 e che corre col 94 (nel segno di Marc Marquez)
Conosciamo meglio il pilota toscano del team Leopard, vincitore dell'ultimo GP ad Austin
31 marzo 2026

Che vittoria incredibile per Guido Pini in Moto3 questa domenica al COTA! Il pilota toscano, rimasto nel gruppo di testa per tutta la gara, ha approfittato con freddezza dell'errore di Alvaro Carpe e Valentin Perrone all'ultima curva, infilandoli per tagliare il traguardo in prima posizione.

Questo trionfo spezza un digiuno lunghissimo per l'Italia: il gradino più alto del podio nella classe leggera mancava da ben 1.276 giorni. L’ultimo a riuscirci era stato Dennis Foggia, il 2 ottobre 2022, nel Gran Premio di Thailandia.

Da Borgo San Lorenzo alla Moto3

Nato il 10 Gennaio 2008 (quindi appena diciottenne), Guido Pini è nato a Borgo San Lorenzo, crescendo a pane e motori a pochi metri dal Mugello. La sua scalata, iniziata nel 2013, è stata accompagnata passo dopo passo dal progetto Pata Talenti Azzurri FMI, la filiera della Federazione Motociclistica Italiana che negli ultimi dieci anni ha lanciato piloti come Celestino Vietti, Tony Arbolino, Matteo Bertelle, ma anche l'attuale leader della MotoGP, Marco Bezzecchi e molti altri.

Il supporto della Federazione ha permesso a Pini di scalare le classifiche: dopo i titoli europei nelle Minimoto (2017 e 2018) e il secondo posto nel CIV PreMoto3 del 2020, il vero exploit è arrivato nel 2022 con la vittoria della European Talent Cup.

Dopo le stagioni in Red Bull Rookies Cup e il titolo di vice-campione nel JuniorGP 2024, il 2025 ha segnato il suo debutto in Moto3 con il team IntactGP. Quest'anno, Guido è passato al team Leopard Racing, con cui ha appena siglato il suo primo successo mondiale ad Austin.
 

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L'incontro con Emilio Alzamora

Dietro la crescita di Pini c'è anche la firma di Emilio Alzamora, lo storico manager che ha scoperto e portato al successo Marc Marquez. Alzamora lo ha scelto per la sua agenzia SeventyTwo, nata con l'obiettivo di plasmare la prossima generazione di campioni.

Racconta Pini a Moto.it come lo ha conosciuto e come è finito sotto la sua ala: “Nel 2023 aveva deciso di rientrare in questo mondo ed era andato in cerca di piloti. La prima volta mi è venuto a vedere a Valencia nel secondo round del Junior GP, facevo ancora la Talent Cup. Un po’ di tempo dopo mi ha spiegato che gli ero piaciuto. È tanta roba esser stato scelto da lui, negli allenamenti ci aiuta molto. Ci mette a disposizione anche casa sua per stare lì e allenarci il più possibile. La sua esperienza aiuta parecchio e sto cercando di sfruttarla al massimo”
 

Il mito di Marquez e il perchè del numero 94

Guido ha un forte legame con il nove volte campione del mondo Marc Marquez. Come racconta sempre qui a Moto.it, affonda le radici nell'infanzia di Guido: “Ho sempre amato il suo stile di guida e come approccia la gara. Poi quando sono nato io Valentino ha un po' smesso di vincere, quindi ho vissuto un'era diversa e Marquez è sempre stato un po' il mio riferimento. In questa epoca tutti cercano di seguirlo. Lui ha molto talento ma si allena anche tanto, Emilio mi parla molto anche di questo: la sua voglia di vincere più il talento formano un ‘mostro’ incredibile”

Anche la scelta del numero di gara è un tributo che unisce il suo idolo e gli affetti familiari. Guido porta in pista il 94, nato in modo particolare: “Tifando Marquez ho sempre usato il 93, ma nel primo anno di Rookies Cup era già occupato. Ho scelto il 94 per due motivi: nel 2022 ho vinto il Campionato Europeo, quindi 93+1 fa 94. Inoltre mio zio, che mi ha spinto a entrare in questo mondo, è nato nel 1994 e quando correva lo usava sempre. È per questo che l'ho scelto”
 

Guido Pini e il suo 94 ad Austin
Guido Pini e il suo 94 ad Austin