Le pagelle del GP d'Olanda

Le pagelle del GP d'Olanda
Giovanni Zamagni
Stoner 10, immenso. Sei per Pedrosa che si è accontentato del secondo posto. 7,5 al Dovi, gli manca ancora qualcosa per andare fortissimo. Rossi 5 che è esploso e ha perso la pazienza con Ducati | G. Zamagni, Assen
1 luglio 2012

Punti chiave


CASEY STONER VOTO 10


Commovente. Stupefacente. Immenso. Fino a cinque minuti dalla fine delle qualifiche, sembrava in grande crisi, innervosito dal persistente chattering e debilitato nel fisico “da una delle peggiori cadute” della sua carriera, per dirla con le parole di Casey. Una scivolata molto dolorosa, dovuta alla pioggia caduta improvvisamente all’inizio del terzo turno di libere. Ma nonostante fosse acciaccato, venerdì pomeriggio è salito in sella e dopo l’ennesimo scroscio di pioggia ha conquistato una pole position sbalorditiva. Non sembrava avere il passo di Pedrosa e Lorenzo, invece non solo ha tenuto il ritmo del compagno di squadra, ma ha anche trionfato per distacco. Da applausi.


DANI PEDROSA 6

In prova era andato fortissimo, con una grinta, determinazione e consistenza che facevano pensare a una grandissima gara. Pronti via è andato al comando, ha provato ad andarsene, ma non c’è riuscito e appena è stato attaccato da Stoner si è accontentato del secondo posto. Costante, ma scialbo: così il mondiale non si vince.


ANDREA DOVIZIOSO 7,5

In prova è sempre costante, ma in qualifica fatica tantissimo. In gara va forte, ma gli manca qualcosa per andare fortissimo. Comunque sta facendo un bel campionato e, ancora una volta, si è lasciato alle spalle una Yamaha ufficiale.


BEN SPIES 6

Ci si aspettava di più sulla pista che l’anno scorso l’aveva visto trionfare. Invece, c’è sempre qualcosa che va storto: in prova non ha entusiasmato, in gara è stato rallentato nel finale da problemi di gomme. Che però erano le stesse di Dovizioso.


CAL CRUTCHLOW 6,5

E’ stato in qualche modo penalizzato dalla “pazzia” di Bautista e alla fine del primo giro era solamente 12esimo. Nel secondo passaggio ha passato tre piloti, poi ha rimontato come un forsennato fino al quinto posto: le sue prestazioni non sono mai banali.


NICKY HAYDEN 7

Miglior pilota Ducati in prova e in gara: non risparmia mai l’impegno, cercando di sfruttare al massimo il pacchetto a sua disposizione. Non è un fenomeno, ma un gran professionista.


HECTOR BARBERA 6

In prova, per una volta, non è riuscito a fare nemmeno un giro buono, ma in gara ha guidato con maggiore convinzione e determinazione. Ricordiamoci che la sua Ducati non è evoluta come quella del team ufficiale.


RANDY DE PUNIET 6

Non ha commesso errori: abbastanza inusuale per lui.


MICHELE PIRRO 7

E’ arrivato nono a due secondi da De Puniet con una moto in crescita, ma sicuramente inferiore a quella del rivale.


MATTIA PASINI 6,5

Una gara più che dignitosa.


DANILO PETRUCCI 6

Valentino Rossi, Olanda 2012
Valentino Rossi, Olanda 2012

Il voto è soprattutto per la pazienza: guida bene una moto lenta come un Ciao.


VALENTINO ROSSI 5

Un voto in più per aver finito la gara, quando avrebbe potuto ritirarsi senza che nessuno potesse eccepire alcunché. In prova è sempre più lento del compagno di squadra, mentre in gara se la stava giocando con Hayden, prima di essere costretto a rientrare ai box. Come era successo in Qatar, ha perso la pazienza ed è esploso: le sue sono state parole dure, probabilmente giuste, ma fuori luogo.


STEFAN BRADL 5

E’ stato tradito dalla foga ed è finito a terra al secondo giro, rovinando la miglior qualifica stagionale.


JORGE LORENZO 8

Non ha nessuna colpa. In prova aveva dimostrato di avere il passo per vincere.

Incidente tra Lorenzo e Bautista. Olanda 2012
Incidente tra Lorenzo e Bautista. Olanda 2012


ALVARO BAUTISTA 3

In partenza un errore è sempre in agguato, ma non si può sbagliare così tanto una frenata.


HONDA VOTO 9

Per eliminare il chattering è stato portato un nuovo telaio, usato in gara solo da Pedrosa: non c’è stato un grande miglioramento, ma è la dimostrazione che in Giappone lavorano duro. Con Lorenzo in pista non sarebbe finita così, ma la doppietta è comunque significativa.


YAMAHA 9

Si conferma moto molto equilibrata e adatta a tutti i circuiti.


DUCATI 4

Honda e Yamaha sono lontanissime. Si scontra contro i colossi mondiali del motociclismo, con una tecnologia inedita per lei: quasi scontato che sia in difficoltà.
 

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