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Intervista

Franco Morbidelli: "Sono insicuro, ma Vale mi dice di stare tranquillo"

- Morbidelli e Lumberjack insieme. Presentata la partnership tra il Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS e il noto brand di scarpe e abbigliamento. Tutti i componenti delle squadre di MotoGP e Moto2 indosseranno le nuove Detroit. Durante l'intervista Franco ha rivelato retroscena sul recente passato e sull'attualità: "Non farò la 8 ore di Suzuka"
Il video è stato "sparato" subito. Prima sono andate in onda le immagini di Franco Morbidelli in moto, dopo un primo piano dove era lo stesso Franco a spiegare i motivi della scelta: «Sia io sia loro siamo votati all'avventura, alle sfide». Franco Morbidelli, campione del mondo di Moto2 ed esordiente in MotoGP, insieme a Lumberjack, il brand di scarpe nato nel 1979 che come suo payoff ha una parola che è l'interpretazione di un momento, quello attuale: UrbaNature. «Tu sei più urban o più nature?», ha chiesto a Morbidelli Vera Spadini di Sky Sport, moderatrice dell'evento di presentazione. «Ho vissuto a Roma per tanti anni, e da undici oramai vivo a Tavullia: quindi rappresento entrambe le voci, anche se preferisco più Tavullia, più la parte "nature", diciamo». L'evento di lancio è stato fatto negli uffici dell'agenzia milanese Guitar, e a dirla bene Lumberjack non sarà a fianco di Morbidelli e basta, ma di tutto il Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS. Lumberjack è diventato infatti official sponsor della squadra per MotoGP e Moto2. Ecco perché durante la prima gara in Qatar abbiamo visto il casco di Morbidelli con una foglia di acero stampato sopra, il simbolo del brand.
 
L'intervista, naturalmente, è virata presto sull'attualità e su aneddoti del recente passato. «L'anno scorso Valentino mi diceva che non dovevo preoccuparmi di Luthi, perché ero molto più forte di lui» ha rivelato. «Io gli rispondevo che Luthi però aveva fatto più podi di me ed era molto più costante, nonostante io avessi vinto più gare. Lui mi guardava e mi ripeteva di continuare a dare il massimo e non preoccuparmi. Ma la mia non era umiltà, non mi vergogno a dirlo che era solo ed esclusivamente insicurezza. Che forse mi serve anche per continuare a tenere alta la soglia dell'attenzione e a stimolarmi sempre di più». Franco è tornato anche sulla scorsa gara in Qatar, la sua prima in MotoGP con la Honda 2017 RC213V: «Nessun romanticismo, solo tensione. Ho guardato la Moto3 e l'ho sentita salire, quando ho guardato la Moto2, per ovvi motivi, è salita ancora di più: non ero più tra loro, tra i giovani, ma tra i big, e il mio momento stava arrivando sempre più velocemente». Un'altra domanda ha riguardato la 8 Ore di Suzuka, l'anno scorso corsa dal suo predecessore nel team, Jack Miller: «No, questa stagione il calendario non mi permette di farla. E poi c'è una cosa che ho capito subito: che quando sei appena arrivato in MotoGP è bene pensare solo alla MotoGP».
 

 
Insieme a lui c'erano il team principal Michel Barthelemy e Andrea Vecchiato, A.D. Lumberjack: «Franco si è formato nell'Academy di VR46, ed è il primo pilota della scuola a correre nella stessa categoria di Valentino Rossi. Un momento di alta sportività che siamo orgogliosi di testimoniare e supportare. La collaborazione continuerà inoltre nella categoria Moto2, a supporto dei più giovani. Abbiamo scelto loro perché cercavamo una squadra dinamica e promettente, che comunicasse i valori di una competizione sana». Tutto lo staff del Team Estrella Galicia 0,0 Marc VDS indosserà le Detroit, le nuove sneaker in knitwear con una suola shock absorber che, ha aggiunto Vecchiato, «si sposa perfettamente con i movimenti e gli stress a cui sono sottoposti quelli che fanno un lavoro da box». Anche Barthelemy è intervenuto sulla collaborazione: «Con Lumberjack abbiamo trovato un partner che capisce perfettamente le nostre esigenze e che ci supporta nel miglioramento dell’immagine del team, anche durante le trasferte». E quando è toccato a Franco fare un commento sulla collaborazione, la chiusa è stata: «Queste scarpe mi accompagnano fin da quando ero piccolo, e adesso mi portano in giro tra un circuito e l’altro del Motomondiale più prestigioso! Alla fine, tutto torna». 

 

  • Rufo2612, Venegono Superiore (VA)

    Dichiarazioni umane da parte di Morbidelli. Un anno di apprendistato e bisognerà valutare le performance in relazione alle possibilità tecniche. Mi sembra un approccio simile a quello che stava seguendo il povero Simoncelli. Senza Sepang 2011 chissà se Marquez avrebbe trovato tutto spianato in Honda.
    Resta il fatto che a volte il destino ti aiuta e lui è arrivato al posto giusto nel momento giusto nella squadra giusta, elementi che gli hanno consentito di consolidare una forza mentale che unita alle capacità ne fanno un campione di livello assoluto.
    Onore a Morbidelli nel riconoscere i propri limiti, dovrà crescere tecnicamente e ancor più mentalmente sperando che ciò avvenga nel minor tempo possibile perché eccezion fatta per Dovizioso, se non sei competitivo entro il secondo anno, non sei più considerato un pilota che può arrivare al top. L'elenco di campioncini nelle classi inferiori persi dopo troppo poco tempo è lungo.
    In bocca al lupo.
  • Andrea.Turconi, Rho (MI)

    Molla Honda se vuoi crescere ....
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