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DopoGP con Nico e Zam: Sepang test 2019

- Tre giorni intensi per il primo appuntamento 2019, e quattro Ducati davanti a tutti. Analizziamo i risultati: Yamaha e Suzuki forti sul passo, Honda non giudicabile ma già pronta, KTM ed Aprilia in netto recupero. Le novità per pneumatici ed elettronica

Petrucci davanti al sorprendente Bagnaia nei test MotoGP a Sepang, poi Miller e Dovizioso, sulla pista quest’anno velocissima. Zamagni ci riporta il clima nei box della rossa, la attiva collaborazione tra i due piloti ufficiali e la serenità del Dovi; però Dall’Igna non è completamente soddisfatto. Bernardelle indaga sul manettino comparso sulla piastra di sterzo: una soluzione mutuata dall’off per limitare i trasferimenti di carico allo start. E le ali cambiano ancora.


Yamaha ha rivoluzionato il reparto corse di Iwata e sembra sulla strada giusta, con Viñales efficacissimo sul passo e Rossi più guardingo, come sempre del resto, nei primi test. Honda è molto avanti nel programma, anche se Márquez deve ancora scegliere il motore definitivo e il tipo di erogazione (e Lorenzo è a casa…). Aprilia cresce su tutte le aree, anche se qui non può contare su Iannone, indisposto. KTM si nasconde, ma certamente Zarco ha già potuto evolvere la moto. Suzuki è ancora migliorata: efficace sul passo e forte di un pilota ormai maturo come Rins. Questa sarà una stagione più equilibrata.

Anche perché le novità tecniche sono favorevoli: Michelin ha portato nuovi pneumatici, e in particolare una posteriore morbida (ma morbida davvero) come suggeriva da tempo il nostro ing. Bernardelle; e la piattaforma inerziale unica riallineerà chi sviluppava la piattaforma proprietaria: lo vedremo fin dalla prima gara.
Infine, una bella sorpresa per i lettori: il 19 febbraio uno speciale DopoGP sull’evoluzione del regolamento. L’equilibrio tra show ed evoluzione tecnologica è rispettato?

 

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  • Aspesyuma125, Cascina (PI)

    Comunque, noto che continui a non fare copia-incolla del mio commento nel quale tu ritieni che io la pensi come maxpayneit...., caro Marcellino pane e vino, mi sa tanto poco pane e tanto vino...
  • Svirgolo_969, Milano (MI)

    QUESTIONE PER L'Ing BERNARDELLE.



    Ormai da anni dico che il regolamento é una farsa fatta solo per mettere sullo stesso livello moto e piloti "scarsi" con i "fuoriclasse". Non per niente un "mediano" come Dovizioso con questi regolamenti puó competere con gente come Rossi, Marquez, Lorenzo e pochissimi altri...
    I talenti stentano, ed allora ecco le regole che APPIATTISCONO il talento ed esaltano le doti da "passisti" di altri.

    Se si corresse senza tutta questa dannata elettronica super-invasiva - poco ma sicuro - la metá dei piloti scomparirebbe. Ormai sembra piú difficile guidare una Moto3 che una MotoGP. Non conta quanto sei veloce, conta di piú il corso di ragioneria fatto per corrispondenza quando si era diciottenni.

    Vero é che si ritornerebbe a veder un solo pilota che vince a ripetizione, ma la noia attuale é ben maggiore!

    La mia ipotesi di regolamento:

    1) - Motori liberi 1000cc 4/6 cilindri a 4 valvole meccaniche in acciaio ad alzata uguale per tutti - raffreddamento a semplice acqua non in pressione - 1 evoluzione all'anno - 4 motori da punzonare ad inizio anno altri 4 da punzonare per l'eventuale evoluzione. Funzionamento scoppi che utilizzi sempre il numero dei cilindri e nella stessa sequenza (vietato accelerare ad es con 2 cilindri su 4 per poi tornare al funzionamento a 4 scoppi in piena potenza).

    2) - Condotti aspirazione fissi, numero Max totale iniezioni sequenziali limitato (ad es: 2 per ogni scoppio) - pressioni libere ma Max 2 iniettori.

    3) - Vietati tutti i metalli rari/materiali iper-costosi come berillio, carbonio ad altissimo modulo, forte limitazione per il titanio (solo bielle e poco altro). Esclusione metalli rari pure dalle fusioni e trattamenti termici (regolamentare pochi processi termici, prendendoli dalla prod. di serie).

    4) - Bocca AirBox limitata leggermente maggiore per i motori a distribuzione classica, Desmo (ad Esempio) -20% di superfice (es: 10cm2 per le tradizionali, 8cm2 per i Desmo).

    5) - Quantitá benzina LIBERA ma qualitá "normale" come quella "del distributore". Olii liberi ma solo dalla normale produzione.

    6) - Solo 2 forcelle e 2 ammortizzatori completi per moto (uno montato + 1 di riserva). Ricambi interni liberi - possibilitá di altre 2 forcelle e 2 Ammo solo in caso di distruzione moto.

    7) - Peso 4 cilindri + PILOTA = 210kG - Peso 5 cilindri = 220 - Peso 6 cilindri 230Kg (tutti i pesi moto+pilota!!!)

    8) - Zavorra libera Max spostabile a piacimento = 1Kg. Nessuna possibilitá di spostare componenti atti ad altre funzioni alllo scopo di cambiare il bilanciamento. OGNI ZAVORRA DEVE ESSERE FISSA E NON AVERE POSSIBILITÁ DI MOVIMENTO DURANTE IL FUNZIONAMENTO DELLA MOTO IN GARA (e non). Materiale zavorra: acciaio (no tungsteno o peggio uranio impoverito).

    9) - Ali o appendici aerodinamiche NON DEVONO SPORGERE DAL PROFILO DELLA CARENA, eventuali "canalizzazioni" esterne mediante la chiusura dei profili con paratie é vietato e víola lo spirito della norma.

    10) - Piloti leggeri e pesanti divisi in due categorie di gomme: carcasse un pó piú dure per i piú pesanti, carcasse piú morbide per i leggeri. Mescole libere ed uguali per tutti.

    11) - Michelin a casa a far gomme da cancellare. Le gomme devono per regolamento assicurare il completamento della gara con tempi simili all'inizio. Fine della storiella del finto degrado gomma per far arrivare i piloti in gruppo sul traguardo a spese delle qualitá velocistiche di pilota e moto.


    ******************************* ELETTRONICA *********************

    1) - Nessun sensore/accelerometro che misuri l'escursione forcelle/forcellone o cmq che rilevi l'altezza della moto da terra.

    2) - Nessun sistema di rilevamento inclinazione laterale moto.

    3) - Sotware LIBERO ma di dimenzioni LIMITATE (vedi centralina).

    4) - Mappature LIBERE, ma limitate nel loro numero e NON modificabili una volta usata (ogni modifica verrá considerata come una nuova mappa) ad es 100 mappature a stagione per pilota.

    5) - Divieto ASSOLUTO di piattaforme inerziali o di agglomerati si sensori che ne riproducano il funzionamento, o anche parte di esso.

    6) - Limitare il numero Max di accelerometri al minimo (ad es 3/6), nessuna possibilitá di interpolarne i dati in entrata di un successivo (di sensore o accelerometro). In pratica ogni sensore dovrá "lavorare" solo per se stesso.

    7) - NESSUN SISTEMA DI AZZERAMENTO DEI DATI SUL TRAGUARDO!!! Questa é una questione fondamentale per eliminare definitivamente i sistemi "adattativi" che si autoregolano in base della posizione della moto sul circuito a paritá si software/mappatura: se la ECU NON SA DOVE LA MOTO SI TROVI SUL CIRCUITO, NON PUÓ "ADATTARE" I SISTEMI ELETTRONICI IN TEMPO REALE!!! E si tornerebbe ad avere il pilota a gestire il gas, non solo l'elettronica.


    ************************************ ECU *********************************

    1) - ECU libera, fortissima limitazione dei canali limitati allo stretto necessario dei 3/6 sensori a bordo. Software LIBERO - PORTA COMUNICAZIONI AD HOC PER I CONTROLLI OBBLIGATORI DELLA COMMISSIONE. I dati devono essere scaricati dalla commissione alla fine di ogni sessione.

    2) - Capacitá interna ECU estremamente limitata! Non si puó fermare i "furbetti" che come Ducati (e honda poi...) hanno trovato il modo per alterare i dati in "entrata", peró questi "trucchetti" pesano in termini di bytes PERCHÉ SONO IN TUTTO PER PER TUTTO SIMILI AI NORMALI VIRUS DA COMPUTER, solo la finalitá é diversa ma ugualmente illegale.

    Ogni sistema/programma/codifica atta a contraffare i dati reali provenienti dai sensori od ingannare la ECU verrá considerata allo streguo di una contraffazione del software e di conseguenza pulita pesantemente.

    SE LA ECU NON HA CAPACITÁ DI GESTIRE FILE GROSSI E PESANTI, AUTOMATICAMENTE I TEAM NON POSSONO INFRILTRARVI CODICI O SEQUENZE ATTE AD ALTERARE I DATI. Un pó come il sistema missilistico nucleare USA che utilizza ancora i vecchissimi Floppy Disk da 8'' perché sono troppo piccoli per qualsiasi programma hack! Semplicemente non ci entrerebbero fisicamente dentro.

    Stessa cosa per la ECU, libera si ma con capacitá di gestire "files" estremamente "leggeri" come le mappature, niente di piú complesso o pesante.



    A mio personalissimo modo di vedere giá, con queste semplicissime limitazioni, il pilota tornerebbe a fare il suo mestiere: dare gas e dosarlo... Oltretutto le moto costerebbero 1/20 di quelle attuali e molti piú Teams potrebbero acquisire moto "ufficiali". Termine quello, ufficiali, che perderebbe di significato e si tornerebbe come ai bei tempi con decine di moto ufficiali di uguale livello.


    Oppsss... Dimenticavo! Io vieterei pure il motore 4T e ritornerei al 2T giusto per vedere chi di questi 4 fringuelletti é capace di gestire una 500cc 2T, ma so che nessun costruttore sarebbe daccordo perché lo "stampo" con cui si producevano i campioni veri é andato irrimediabilmente perduto.








    Scusate la lunghezza... Ma era impossibile fare meglio.
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